La manifestazione
Il tema del crollo al centro della 20ª “Contemporanea”
Una settimana di eventi dal 24 al 30 settembre apre la stagione del Metastasio Performance teatrali con venti gruppi di artisti e varie esperienze di laboratorio
PRATO
«Il nuovo percorso del Metastasio prosegue anche grazie al racconto di Contemporanea festival». Così il direttore del teatro Metastasio Franco D’Ippolito, riconoscendo al collega Edoardo Donatini, la validità di un percorso iniziato quasi 20 anni fa, giunto quest’anno alla 16ª edizione. Un giudizio estremamente positivo ribadito dal presidente della Fondazione Met Massimo Bressan e dal’assessore alla cutura Simone Mangani,dato ieri alla presentazione del programma al teatro Magnolfi. Dal 24 al 30 settembre il festival presenta 24 performance e 16 eventi, in un’edizione molto particolare, più attenta alla fase progettuale, oltre ad una più stretta collaborazione con il Centro Pecci.
«In questo progetto di comunità, frutto di questo territorio - spiega l’inventore - direttore Donatini - apriremo una riflessione pratica e teorica sul tema di crollo/cedimento/rovina/caduta definendo una piattaforma di osservazione sui processi di crisi in ambito creativo, con particolare attenzione a un tema caldo del dibattito teatrale e culturale degli ultimi tempi con i festival e la loro funzione».
Durante sette giorni di programmazione vedremo danza, performance, laboratori, incontri, tavole rotonde e musica. Oltre agli spettacoli e alle produzioni site specific di circa 20 gruppi-artisti, un focus particolare sulla coreografia nazionale e d’oltralpe e diverse esperienze laboratoriali, ci saranno incontri, confronti, tavole rotonde e momenti teorici di approfondimento tra operatori, critici, studiosi e artisti. Inoltre, con tre diversi progetti che gettano un ponte tra le arti della scena e l’arte contemporanea, si consolida la pluriennale collaborazione del festival con il Centro Pecci per l’arte contemporanea. Per tutta la durata del festival sarà attivo il Contemporanea Bistrot presso l’ex Chiesino San Giovanni, in collaborazione con Fonderia Cultart a cura di Atipico.
Mentre il processo creativo e le tappe necessarie alla composizione dell’opera sono sempre state l’elemento fondante di questo racconto - tra sconfinamenti stilistici, fuori formati e complessità di modalità produttive - l’approccio al monitoraggio del magma cangiante e fluido delle arti della scena contemporanea si è da sempre sviluppato in tre direzioni principali: “Contemporanea” si è da sempre sviluppato in tre direzioni principali.
La prima è la proposta di spettacoli e performance di artisti nazionali e internazionali difficilmente visibili nei circuiti teatrali ufficiali e l’attivazione di laboratori formativi per operatori e pubblico. La seconda direzione è quella della collaborazione tra istituzioni culturali del territorio e l’attivazione di una fitta maglia di relazioni nazionali e internazionali con la creazione di una rete di soggetti affini capaci di incentivare dati di cooperazione e circuitazione degli artisti e di innescare un meccanismo virtuoso di reciprocità degli scambi da e per l'Italia.
Infine, la terza direzione è l’organizzazione di diversi momenti di riflessione teorica e critica sui meccanismi del ‘sistema teatro’, capaci di incidere sul ruolo dell’arte nella mappa della cultura e dell’innovazione. —
RICCARDO TEMPESTINI
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