Sicurezza
Ac Prato, anche il Consiglio di Stato dà ragione al Comune
Respinto il ricorso della società biancazzurra. Un altro stop per Toccafondi che ora deve sperare nel ricorso presentato al Tar del Lazio
PRATO. Prima l’ha respinto il Tar, ora la bocciatura è anche del Consiglio di Stato. È una sentenza di quest’ultimo a respingere l’istanza di riforma dell’ordinanza cautelare del Tar contro cui aveva fatto appello l’Ac Prato contro il provvedimento del Comune che ha negato la disponibilità dello stadio. I giudici di secondo grado hanno accolto la tesi avanzata dai legali del Comune a proposito della mancata impugnazione, da parte dell'Ac Prato, della decisione del collegio di garanzia del Coni che aveva respinto la richiesta di ripescaggio in serie C. In sostanza, il Consiglio di Stato dà ragione al Tar fissando per la discussione la camera di consiglio all’11 ottobre. Per Paolo Toccafondi, patron biancazurro, arriva così un altro stop per il ripescaggio. L’ultima chance per lui è il ricorso presentato al Tar del Lazio, che dovrebbe pronunciarsi il 9 ottobre
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