Sicurezza
Nasce un piccolo ospedale nel quartiere di San Paolo
Prato, presentato il progetto del nuovo Distretto socio-sanitario: sarà il doppio di quello precedente. L’assessore Saccardi: «Speriamo di finirlo entro il 2020»
PRATO. «Con soddisfazione posso dire che parte ufficialmente l’iter per il progetto del nuovo distretto socio-sanitario di San Paolo». Esordisce così il sindaco Matteo Biffoni in apertura della presentazione di questa importante struttura che sorgerà nel popoloso quartiere. Il progetto esecutivo sarà pronto per la primavera del 2019, dopo l’estate di quell’anno partirà il cantiere. «Ed entro il 2020 vorremmo che il centro fosse completato», dice l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi.
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Intanto, prende forma il distretto socio-sanitario di San Paolo in questo quartiere che conta circa 17mila abitanti e che va a colmare una lacuna lasciata dal precedente centro sospeso ormai anni fa. Il progetto di fattibilità per la realizzazione del distretto è stato presento dal sindaco insieme all’assessore regionale alla salute (presente pure il consigliere Ciolini), all’assessore comunale alla salute Luigi Biancalani e al direttore dell’Ausl Toscana centro Paolo Morello Marchese ed è frutto dalla convenzione tra Comune, Ausl Toscana centro e società della salute area pratese. Il distretto che sorgerà in via Toscanini sarà molto più grande di quello che c’era a San Paolo.
«Sì – conferma Biffoni – abbiamo deciso di potenziarlo con altri servizi rispetto a quella che era l’idea originaria, quindi diventerà un punto molto più significativo e importante». Sarà realizzato nell’area di proprietà comunale fra le scuole Mascagni e il parcheggio esistente. Il nuovo edificio sarà di circa 1.800 metri quadrati contro gli 800 del precedente, qui si svilupperanno i servizi sociali e sanitari. Quindi attività distrettuali di cure primarie: prelievi, prenotazioni di visite, assistenza infermieristica, assistenza sociale, rilascio esenzioni, scelta del medico, Punto insieme, vaccinazioni. Garantita anche l’assistenza medica di base e di continuità assistenziale, l’assistenza domiciliare oltre all’assistenza ai non autosufficienti.
Ci saranno ambulatori polifunzionali e poi nella struttura troverà spazio una casa della salute. Nel nuovo distretto saranno trasferiti in via definitiva i servizi per la salute mentale adulti e il centro salute donna, che adesso si trovano nei locali del vecchio ospedale. Ci sarà pure la guardia medica aperta in orario notturno e nei giorni festivi, ovvero quando il centro è chiuso. L’ingresso sarà da via Donizetti, rendendola così indipendente dal resto del centro in modo che i pazienti non accedano alle altre zone del distretto. “Una risposta territoriale molto forte e completa – sostiene l’assessore Stefania Saccardi – Con il nuovo distretto pensiamo anche al nuovo ospedale, dove, quindi, sarà necessario recarsi solo per la fase acuta. Inoltre, è stato preso in considerazione anche l’aspetto del decoro urbano (aumenterà il numero di parcheggi e l’area a verde, ndr) e dell’accoglienza».
Paolo Morello Marchese parla di massima espressione di complessità assistenziale: «Non solo per il quartiere di San Paolo – dice – ma per la città. È un investimento sul territorio, per evitare che l’ospedale riceva attività non strettamente necessarie». Il progetto preliminare, che vede la struttura divisa in piano terra e primo piano, è stato redatto dall’architetto Antonio Silvestri del Comune con la collaborazione dell’architetto Francesco Baldi. Il costo stimato per l’intervento si aggira sui tre milioni e 300mila euro.
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