Gioco
Film su Cucchi, Facebook cancella l'evento ma la proiezione ci sarà
La pellicola sugli ultimi giorni del giovane romano morto nel 2009 sarà proiettata in piazza dell'Università: "Salvaguardiamo il diritto di denuncia, sarà come scendere in piazza"
PRATO. Stasera, 20 settembre, alle 21 in piazza dell'Università verrà proiettato il film "Sulla mia pelle" il film di Alessio Cremonini con Alessandro Borghi sugli ultimi giorni di Stefano Cucchi, il trentunenne morto il 22 ottobre 2009 a Roma mentre si trovava in custodia cautelare dopo essere stato arrestato dai carabinieri. Una morte sulla quale ci sono molti dubbi e che ha dato il via a più di un processo.
L'evento è stato organizzato dall'associazione Left Lab e pubblicizzato su Facebook, ma il social network lo ha cancellato contestando la violazione dei diritti d'autore. Non è la prima volta che succede in questi giorni a proposito di "Sulla mia pelle". Il film è passato su Netflix e poi sono state organizzate una serie di proiezioni in spazi pubblici che stanno attirando molte persone. Probabilmente avverrà la stessa cosa a Prato (all'evento poi cancellato su Facebook si erano già dette interessate più di duemila persone). Gli organizzatori hanno i permessi di Sori e Questura.
"Per violazione del diritto d'autore Facebook ha rimosso l'evento relativo alla proiezione di "Sulla mia pelle" che si terrà stasera in piazza dell'Università - ha scritto Left Lab - L'evento ci sarà, come abbiamo detto, dalle 21. Pensavano di fare un film su un morto. Stefano vive invece e stasera in piazza saremo tante e tanti".
"Credo che oltre al diritto d'autore - ha commentato Diego Blasi - sia importante salvaguardare il diritto/dovere di denuncia pubblica, costante, di un fatto enorme: in questo caso quei maledetti 7 ultimi giorni di Stefano. Che non riguardano solo lui ma tutte e tutti noi. Riguardano una generazione ai margini, riguardano la vita nelle periferie d'Italia, la fragilità di chi si sente perduto. In tutto il paese stanno nascendo proiezioni spontanee nelle piazze, nelle università, nei parchi. Siamo ormai oltre il confine tra legalità/illegalità. Un film straziante che da voce a un grande bisogno di comunità e alla voglia di liberazione dalla solitudine. Sarà come scendere in piazza".
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