Il Tirreno

Prato

Il M5S al sindaco: "Dal 2014 chiediamo di chiudere il Creaf"

La consigliera comunale M5S Silvia La Vita
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La consigliera comunale M5S Silvia La Vita

La capogruppo Silvia La Vita: "Biffoni finisca il mandato e poi si ritiri fino alla fine del processo". Solidarietà dal segretario provinciale del Pd Bosi: "Ha sempre agito in piena trasparenza"

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PRATO. Il sindaco Matteo Biffoni, citato in giudizio per il caso Creaf, incassa la solidarietà di Gabriele Bosi, segretario provinciale del Pd. "A nome del Partito democratico di Prato - ha dichiarato Bosi - confermo piena fiducia nel sindaco Matteo Biffoni. Oltre ad aver gestito come presidente della Provincia solo l’ultimissima fase di una vicenda che viene da molto lontano, Biffoni ha sempre agito in piena trasparenza ed è proprio alla luce di questo che siamo più che convinti che potrà dimostrare agevolmente la propria estraneità al reato che gli è stato contestato. Siamo certi che tutto sarà chiarito poiché al primo posto c’è, e c’è sempre stato da parte sua, il rispetto dell'interesse pubblico".

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Di diverso e opposto tenore la dichiarazione di Silvia La Vita, capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. "Ringraziamo la Procura per l'ottimo lavoro svolto - scrive La Vita - con la certezza che finalmente verrà fatta giustizia e che saranno individuati i responsabili dell'immenso spreco di denaro pubblico che è stato il Creaf. 25 milioni di euro delle nostre tasse buttati via, che qualunque persona avrebbe gestito con meno superficialità se fossero stati soldi propri. Paradossali le dichiarazioni del sindaco Biffoni, che anche di fronte al rinvio a giudizio sostiene di aver trovato in eredità dalle precedenti amministrazioni questa situazione. Non solo Biffoni è il massimo rappresentante del partito, Pd, unico responsabile di questa voragine, ma prima di essere stato eletto sindaco è stato per 10 anni consigliere comunale, e, come consigliere comunale, durante gli anni ha sempre votato a favore del bilancio di Creaf. Inoltre fin dall'approvazione del primo bilancio nel 2014 abbiamo chiesto con forza al sindaco di mettere in liquidazione Creaf e di fermare lo spreco di denaro pubblico che andava aumentando anno dopo anno, ma ci siamo sempre sentiti rispondere, anche dal vice sindaco Faggi, che non si trattava di uno spreco ma di un progetto funzionale e di una grande opportunità per la città. Adesso ci aspettiamo che il Pd chieda almeno scusa ai suoi cittadini a cui sono stati sottratti tutti questi milioni di euro, e che il sindaco Biffoni, che dovrà affrontare il processo e che rischia quindi una condanna, porti a termine il suo mandato ormai in scadenza e si ritiri dalla vita politica, almeno fino al termine del processo stesso".

"Sono contenta che le giornate passate ad esaminare i bilanci del Creaf siano servite a far emergere questo sperpero di denaro pubblico - commenta la consigliera comunale Marilena Garnier, da un cui esposto è ripartita l'inchiesta della Procura - Da subito  avevo rilevato gravi irregolarità e proprio in seguito all'esposto, da me presentato in Procura, sono stata sentita anche io dagli organi inquirenti ai quali ho spiegato le varie fasi di questa vergognosa vicenda dove purtroppo il Pd in tutti questi anni non ha fatto nulla. Vorrei ricordare a tutti che il sindaco è stato anche consigliere comunale e che come altri consiglieri comunali del Pd ha votato sempre a favore del Creaf. Mi auguro che i cittadini pratesi comincino a capire che questa città ha bisogno di una svolta importante".

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