Sicurezza
Malavita cinese Il “numero due” è di nuovo libero
L’operazione scattò nel 2011 e fu di quelle serie: 33 arresti in diverse città italiane e in Europa, con gli inquirenti sicuri di aver scoperto le dinamiche, i ruoli e le alleanze di una vasta...
L’operazione scattò nel 2011 e fu di quelle serie: 33 arresti in diverse città italiane e in Europa, con gli inquirenti sicuri di aver scoperto le dinamiche, i ruoli e le alleanze di una vasta organizzazione e il monopolio del traffico su strada di merci di origine cinese. Si parlò di organizzazione “mafiosa” e Prato era al centro. Nel corso degli anni, nei vari gradi processuali, il tutto si è sgonfiato, nonostante due ricorsi della Dda, la direzione distrettutale antimafia, poi rigettati dalla Cassazione. Fra i nomi eccellenti di quell’operazione ce n’era uno curioso, Chi E detto Ayue, considerato il braccio destro del super-capo Zhang Naizong. All’’uomo, 45 anni difeso dagli avvocati Federico Febbo e Costanza Malerba, era rimasto l’obbligo di firma ma nei giorni scorsi il tribunale dei Riesame gli ha tolto anche questa misura cautelare ed ora è libero.
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