La diaspora dei giovani «Liberi di andare via»
pratoUna delle conseguenze del Prato che rimane in serie D, e non l’ultima per importanza, è la sorte dei circa 200 giocatori del settore giovanli della società biancazzurra. Di fatto il Prato potrà...
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Una delle conseguenze del Prato che rimane in serie D, e non l’ultima per importanza, è la sorte dei circa 200 giocatori del settore giovanli della società biancazzurra. Di fatto il Prato potrà mantenere la prima squadra e la formazione Juniores (l’ex Berretti) nel campionato nazionale. Tutti gli altri, dagli Allievi nazionali in giù, dovranno trovarsi un’altra sistemazione.
In un comunicato diffuso ieri sera il Prato annuncia che «nei prossimi giorni si attiverà per consentire agli oltre 200 ragazzi del settore giovanile, fino ad oggi vero fiore all’occhiello della società, di ricollocarsi presso altre squadre. Il presidente Toccafondi ringrazia personalmente i ragazzi, le famiglie e tutto lo staff del settore giovanile che sino ad oggi hanno creduto nell’Ac Prato, augurando loro un grande in bocca al lupo per il prosieguo della loro crescita sportiva e personale».
Nel comunicato si spiega anche che «allo stato, nonostante i nulla osta rilasciati dal sindaco, non potrà disputarsi presso lo stadio Lungobisenzio neppure la partita di serie D Prato-Sangiovannese, programmata dalla Lega nazionale Dilettanti per domenica 16 settembre. La società si riserva ogni azione per i gravi danni subiti e subendi».
La guerra di carte bollate, insomma, non è destinata a finire molto presto, ma intanto a farne le spese sono soprattutto i ragazzi delle giovanili. —
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