Il Tirreno

Prato

Smaltimento fanghi, la Regione esclude gli impianti di Prato dall'ordinanza

L'impianto di Baciacavallo (foto Batavia)
◗
L'impianto di Baciacavallo (foto Batavia)

La decisione annunciata dall'assessore Fratoni preoccupa il sindaco Biffoni: "Escludere Gida significa mettere in difficoltà gli autospurgo e l'efficienza del servizio"

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Restano esclusi gli impianti di Prato e Lucca dall'ordinanza della Regione Toscana per riattivare il servizio di gestione degli extraflussi. Una decisione annunciata dall'assessore regionale Federica Fratoni che preoccupa fortemente il sindaco di Prato Matteo Biffoni: "Escludere Gida significa mettere in difficoltà il lavoro degli autospurghisti sul territorio non solo pratese, oltre a mettere a repentaglio l'efficienza del servizio. L'impianto del principale distretto industriale toscano non può stare fuori da questo accordo perché si rischiano ricadute su più fronti: ambientali, lavorative e occupazionali", ribadisce Biffoni. "Ho già chiesto un incontro con l'assessore Fratoni per risolvere una questione che si sta aggravando. Mi auguro di poterla incontrare a breve".

Ancora ad oggi, nonostante una lenta ripresa dopo lo stop di agosto, la capacità di accogliere gli extraflussi per l'impianto di Baciacavallo è ridotta alla metà, mentre resta ovviamente inalterata la gestione delle fognature: "Fino ad ora siamo riusciti ad aprire fino al 50% dell'impianto degli extraflussi grazie al nostro lavoro - sottolinea il presidente di Gida Alessandro Brogi - Non capiamo perché non siamo stati inclusi nell'ordinanza regionale: se il problema sono le garanzie sulla qualità dei nostri fanghi siamo pronti a fornire i dati in qualsiasi momento".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web