Sicurezza
La Cgil: «Alia ha aumenta i carichi di lavoro»
prato«Aumenta del 40% il costo per le imprese per lo smaltimento dei rifiuti e alia pensa solo a ridurre i diritti dei lavoratori». Con queste parole la Cgil Funzione pubblica di Prato punta il dito...
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«Aumenta del 40% il costo per le imprese per lo smaltimento dei rifiuti e alia pensa solo a ridurre i diritti dei lavoratori». Con queste parole la Cgil Funzione pubblica di Prato punta il dito contro l’azienda rifiuti e la sua gestione. “Il costo per il sistema produttivo tessile pratese è aumentato in un solo anno di 4 milioni di euro passando a 10.800.000 euro e Alia, con le proprie, controllate, non trova soluzioni se non cercando di ridurre i diritti dei lavoratori». Secondo Massimo Logli, segretario della Fp Cgil, la riorganizzazione di Alia ha avuto, dopo un anno di attività, ricadute negative sui servizi di raccolta dei rifiuti e servizi accessori. «Le modifiche gestionali sono state appesantite da pratiche farraginose mentre si registra, sul fronte operativo specifico della raccolta dei rifiuti porta a porta, l’esclusiva attenzione sulla riduzione del costo del lavoro tramite l’esternalizzazione a aziende private del servizio – prosegue Logli – Da Alia ci saremmo invece aspettati un netto cambio di rotta e una forte riduzione degli appalti. Ciò ha prodotto carichi di lavoro spesso eccessivi per gli addetti e un evidente nocumento per il servizio stesso che pur avendo risultati apprezzabili sul fronte delle percentuali di raccolta differenziata necessiterebbe, piuttosto, di controlli continui e assidui da parte degli organismi preposti, al fine di educare la cittadinanza e le imprese al corretto atteggiamento verso il proprio rifiuto. Le nostre richieste andavano nella direzione dei necessari investimenti sulle attrezzature e un aumento degli addetti impegnati in questo settore specifico».
Secondo il sindacato, Alia si sta dimostrando sorda sul tema mentre continua la stretta sui lavoratori: «apprendiamo dai media” che l’amministrazione comunale ritiene necessaria la presenza in servizio degli operatori per il Porta a porta nei giorni di Natale, Capodanno e primo Maggio. Ciò appare in aperta contraddizione con il dato della produzione dei rifiuti che si assestano al 50% nei giorni festivi lavorati rispetto agli altri 350 giorni l’anno. Un impiego di mezzi e personale nei giorni Natale e capodanno sarebbe semplicemente un aggravio, inutile, di costi per l’azienda stessa. Sui temi – conclude Logli – vorremmo che gli amministratori locali facessero sentire forte e chiaro il proprio punto di vista e si sente la necessità di una linea di indirizzo per la gestione dei rifiuti speciali». —
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