Il Tirreno

Prato

riapre la galleria di palazzo degli alberti 

I dipinti della discordia fanno ritorno a casa

M.L.
I dipinti della discordia fanno ritorno a casa

Le opere di Caravaggio, Bellini e Lippi, “scippate” dall’ex Banca popolare di Vicenza, saranno visitabili dal 7 al 9 settembre

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prato

L’ultima volta che i pratesi ebbero modo di ammirarli è stato al museo di Palazzo Pretorio, in occasione della mostra “Capolavori che si incontrano”. Quattro anni fa. Altri tempi.

Da quasi un anno l’ex banca popolare di Vicenza, in liquidazione coatta amministrativa, è stata acquisita da Intesa San Paolo. E così possono finalmente tornare a casa i dipinti di Giovanni Bellini, Caravaggio e Filippo Lipp. Le opere della vecchia Cassa di risparmio di Prato mancavano dal 2011, da quando Zonin li trasferì a Vicenza.

Per tre giorni, dal 7 al 9 settembre, undici imperdibili gioielli tra i quali come la “Coronazione di spine” di Caravaggio e la Crocifissione di Giovanni Bellini possono essere nuovamente ammirati dal pubblico.

In attesa che la galleria di palazzo degli Alberti riapra per sempre le sue porte , Intesa Sanpaolo compie quello che definisce «un gesto concreto per restituire alla città un patrimonio comune». E lo fa per omaggiare le festività pratesi dell’8 settembre. Dal 7 al 9 settembre, sarà possibile visitare gratuitamente in galleria il meglio della collezione racchiuso in un corpus di undici opere, tra cui i capolavori di Caravaggio, Giovanni Bellini, Filippo Lippi, Puccio di Simone. E poi alcune opere del ’500-’600 di area fiorentina e due sculture del pratese Lorenzo Bartolini.

Chi non ha mai visitato la galleria degli Alberti può approfittarne per farsi accompagnare in mostra durante una delle visite guidate in programma a partire dalle 15.30 del 7 settembre, con gruppi di 25 persone ogni mezz’ora. Le visite sono previste venerdì 7 settembre dalle 15.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30), sabato 8 e domenica 9 settembre dalle 10 alle 13 (ultimo ingresso alle 12.30) e dalle 14.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30).

È possibile prenotarsi per la visita alla galleria nel pomeriggio di venerdì, presentandosi in giornata (dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19) al piano terreno del palazzo per prenotare la vista all’orario più comodo e disponibile.

Da un anno a questa parte, dunque lo scenario è cambiato. E questo grazie anche alla fitta tela di dialogo e rapporti che l’amministrazione comunale ha tenuto con Intesa San Paolo dal dicembre 2017, con vari incontri che si sono succeduti in città e con il ruolo fondamentale della Soprintendenza.

Certo, la battaglia a colpi di carte bollate va avanti: il Comune s’è costituito in giudizio in due diverse controversie giudiziarie. Da una parte, l’ex banca popolare di Vicenza che ha chiesto al Tar della Toscana l’annullamento del vincolo pertinenziale disposto dalla Sovrintendenza fiorentina per la collezione legandola alla sede di palazzo Alberti. Dall’altra, la liquidazione coatta amministrativa dell’ex Bpvi che ha fatto ricorso al presidente Mattarella contro la revoca del vincolo pertinenziale di Vicenza (palazzo Thiene). I veneti, insomma, non mollano ma intanto i pratesi possono riabbracciare i loro gioielli. — M.L.



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