Il Tirreno

Prato

Residente del centro storico scrive al sindaco chiedendo soluzioni La replica: «Quest’anno disagi ridotti con orari e date accorciati»  

«Non bastasse lo spaccio ogni sera subiamo i decibel dei concerti musicali»

«Non bastasse lo spaccio ogni sera subiamo i decibel dei concerti musicali»

LA POLEMICAPer molti pratesi i concerti del Settembre in piazza Duomo sono arte e allegria, per alcuni residenti solo rumore e disturbo. È il senso della lettera di protesta inviata da una lettrice,...

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LA POLEMICA

Per molti pratesi i concerti del Settembre in piazza Duomo sono arte e allegria, per alcuni residenti solo rumore e disturbo. È il senso della lettera di protesta inviata da una lettrice, Alessandra Stefanin e il sindaco Matteo Biffoni le ha subito risposto attraverso il nostro giornale. «Ho la mala ventura di abitare, in affitto, in una casa popolare in via Carraia, con gli affacci su piazza del Duomo – scrive la residente – Quello che può apparire come un privilegio ad alcuni amanti dell’arte è, purtroppo, una sfortuna e non solo in occasione delle festività tradizionali di settembre». La donna accomuna il disturbo della musica a quello, purtroppo quotidiano e non saltuario, degli spacciatori «stanziali» che «tramite veloci corrieri muniti di biciclette, forniscono le bustine di cocaina e altro a chi gestisce la vendita continua». La donna fa presente che a settembre la piazza diventa «un luogo invivibile». «Durante lo svolgimento degli immancabili concerti annuali – prosegue – la musica amplificata a volumi che superano i decibel consentiti inizia nel pomeriggio e oltrepassa la mezzanotte. Segue la confusione dello smantellamento quotidiano delle luci e degli strumenti degli artisti fino a tarda notte. Se i rumori fanno vibrare i vetri delle finestre delle case che affacciano sulla piazza è immaginabile anche che le importanti opere d’arte custodite nella chiesa cattedrale e nel vicino museo dell’Opera del Duomo, debbano essere sottoposte alle stesse sollecitazioni». Le richieste all’amministrazione, oltre che rivolte alla sicurezza, sono quelle di «dettare regole alla movida serale» e di «organizzare le occasioni di incontro e di festa in spazi ideonei».

La replica del sindaco, soffermandosi sugli aspetti della movida e del rumore dei concerti settembrini, fa leva sul fatto che quest’anno i disagi sono ridotti dall’accorciamento delle date: «Quest’anno ci sono meno date e con il concerto della Camerata di domani si concluderanno i concerti, per poi restare l’allestimento fino al giorno della festa dell’8. Quindi direi che il disagio è assolutamente ridotto, tanto più – non senza polemiche – siamo stato rigorosi con gli orari (abbiamo derogato di massimo un’ora quando c’è stato un problema di ritardo). E anche per ridurre i disagi ai residenti abbiamo spostato la Palla Grossa da piazza Mercatale a piazza del Mercato Nuovo. Quindi direi che su questo punto non si possa fare di più». —



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