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Santo Stefano, prorogati ventidue contratti

MARIA LARDARA

Il rinnovo fino al 31 dicembre 2019 per gli operatori socio-sanitari è necessario per la riapertura dei posti letto dopo le ferie

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Sono 77 negli ospedali dell’Asl Toscana Centro, soltanto 22 al Santo Stefano: il resto è distribuito tra le strutture ospedaliere di Pistoia, Empoli e Firenze. Non hanno il posto fisso e il loro contratto è in scadenza: per alcuni finirà a settembre, per altri a ottobre e per altri ancora a novembre.

Archiviate le ferie d’agosto, senza questo piccolo esercito di Oss (operatori socio-sanitari) sarebbe un problema coprire tutti i turni del personale nei reparti di medicina e chirurgia per riportare a regime la dotazione di posti letto com’era prima di agosto. Per questo motivo una recente delibera firmata dal direttore Paolo Morello Marchese proroga l’assunzione a tempo determinato di queste figure precarie da oltre due anni che rappresentano il 10% su una pianta organica composta da circa 300 Oss. E questo, come si legge fra le righe della delibera, «al fine di mantenere la continuità assistenziale e in attesa di espletare la procedura concorsuale».

Così 22 contratti a termine che l’Asl aveva stipulato con gli Oss pratesi nella seconda metà del 2017 sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2019. Di certo non basta. «Il rinnovo dei contratti a termine – ricorda Sandro Malucchi, segretario della funzione pubblica della Cgil pratese – di fatto non aggiunge personale e non determina una crescita della qualità del servizio. Certo, senza questi rinnovi contrattuali il rischio sarebbe stato di non riuscire a riaprire i posti letto chiusi nel periodo estivo che coincide con una minore presenza di operatori sanitari – aggiunge Malucchi –. L’azienda sanitaria non può permettersi di perdere un certo numero di unità».

Rinnovo in un certo modo obbligato dunque, considerando anche i carichi di ferie che restano da smaltire agli Oss assunti a tempo indeterminato.

L’obiettivo del sindacato ad ogni modo resta la stabilizzazione del personale precario, dunque anche gli Oss, nelle pieghe della legge Madia che consente appunto la stabilizzazione dei precari della sanità.

Così, ad esempio, tre mesi fa sono stati assunti a tempo indeterminato trenta tecnici della prevenzione dell’Asl Toscana Centro, assunti nell’ambito del progetto regionale sul Lavoro sicuro per le ispezioni nei capannoni cinesi. —

MARIA LARDARA

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