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Le agenzie di viaggi si tirano fuori «Non ci occupiamo delle trasferte»
Non c’è nessuna guerra fra agenzie di viaggio alla base del pestaggio del cinese di 40 anni, avvenuto fra il primo e il 2 dicembre 2017 nel parcheggio Obi, ad opera di due connazionali. Il brutale...
Non c’è nessuna guerra fra agenzie di viaggio alla base del pestaggio del cinese di 40 anni, avvenuto fra il primo e il 2 dicembre 2017 nel parcheggio Obi, ad opera di due connazionali. Il brutale pestaggio avrebbe, invece, riguardato un contrasto fra le aziende di trasporto che si occupevano del trasferimento dei cinesi che arrivano a Prato all’aeroporto di Fiumicino. Lo chiarisce il pm Lorenzo Gestri, che conduce l’inchiesta l’inchiesta insieme alla collega Valentina Cosci e tiene a precisarlo anche un’agenzia di viaggi coinvolta, perquisita nei giorni scorsi dai carabinieri, che per il momento preferisce non rivelare il nome. «Noi non c’entriamo con quel pestaggio - dice il titolare italo-cinese - e non abbiamo nulla da spartire con chi organizza il trasferimento dei viaggiatori. Su richiesta, ci limitiamo solo a dare indicazioni sulla aziende che organizzano trasferte in pullman».
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