Il Tirreno

Prato

infortunio sul lavoro 

Incastrato al telaio Si fa male in fabbrica un operaio di 32 anni

MARIA LARDARA
Incastrato al telaio Si fa male in fabbrica un operaio di 32 anni

L’uomo, soccorso in codice rosso, è stato agganciato  da un macchinario. È successo in un’orditura a San Paolo

2 MINUTI DI LETTURA





prato

Non era certo un operaio alle prime armi. «Macché, il ragazzo è entrato in orditura che di anni ne aveva 17», dice di lui l’imprenditore artigiano Fausto Grazzini, titolare dell’orditura Paola di via Paganini.

Lui è l’operaio di 32 anni che s’è infortunato ieri mattina mentre stava lavorando a un orditoio. Uno che, a sentire il titolare, aveva esperienza da vendere. Siamo in una stradina di San Paolo: l’infortunio è avvenuto in uno stanzone incastonato fra le case dove, archiviate le ferie, il tessile riprende a girare.

L’operaio è rimasto agganciato con i suoi pantaloni alla vite di un subbio (parte di un telaio da tessitura), rigirandosi su se stesso. Si è ferito a tutte e due le gambe, soccorso e trasferito in codice rosso da un’ambulanza della Pubblica Assistenza all’ospedale Santo Stefano. Al nosocomio di Galciana, in base agli accertamenti sanitari, le ferite riportate agli arti inferiori si sono rivelate fortunatamente meno gravi del previsto.

«Meno male che, quando è avvenuto l’incidente, la macchina era già in fase di rallentamento», racconta il titolare dell’orditura Paola.

Sul posto è intervenuto subito il personale del dipartimento prevenzione dell’Asl Toscana Centro per ricostruire la dinamica dell’infortunio: gli ispettori hanno sequestrato il macchinario sul quale, secondo una prima ricostruzione, non sarebbe scattato il dispositivo di sicurezza che permette il blocco automatico in caso di incidente. «Qui dentro si lavora in cinque – prosegue Grazzini – e i dipendenti fanno parte della famiglia».

Le lavorazioni conto terzi della filiera tessile sono quelle che scontano più sulla propria pelle gli effetti della crisi. E le orditure, ormai, si contano sul palmo della mano nel distretto.

«Si cerca di resistere – sottolinea l’artigiano – ormai per sopravvivere bisogna cercare di distinguerci sul mercato con un prodotto di qualità».

In questo ultimo scorcio di estate Berta riprende dunque a filare dopo un luglio che è stato infelice sul fronte della sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro con non pochi infortuni sul lavoro, non solo nel tessile. —

MARIA LARDARA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web