Gioco
Caro libri, cambia un testo su quattro: stangata da 350 euro sui bilanci familiari
Il Dagomari è l’istituto di Prato che ha adottato più titoli nuovi. La preside: "Scelta dettata dalla didattica multimediale"
PRATO. Il colmo è stato quando al bancone della libreria Omnia è arrivata una mamma con due figli, tutti e due nello stesso istituto. Il maggiore in quinta, il minore in terza: la speranza era che si scambiassero buona parte dei libri per risparmiare qualcosa. E invece no, niente da fare. Quest’anno è dura: è aumentata la quota di nuovi libri adottati dai collegi docenti delle scuole pratesi con buona pace di coloro che vanno a frugare sugli scaffali di libri usati. E la maglia nera la detiene l’istituto tecnico e professionale Dagomari dove il 32% dei volumi in dotazione per l’anno 2018/2019 rappresenta una novità.
Anche al liceo scientifico San Niccolò e al Convitto Cicognini non scherzano: in vista di settembre hanno rinnovato del 30% e del 27% il loro corredo scolastico. Nuove adozioni che spesso si traducono in un salasso per le famiglie, costrette a rinunciare al mercato dell’usato.
Il più “virtuoso” è stato il liceo Copernico che quest’anno s’è contenuto nella scelta dei titoli più recenti: su un totale di 663 libri le nuove adozioni sono state solo 90. Numeri alla mano, il budget sul nuovo per chi iscrive il figlio al primo anno di liceo s’aggira intorno ai 300-350 euro, 250 per un istituto tecnico. Spesa che va a sommarsi a quella per l’acquisto di zaini, quaderni e vocabolari.
"Costi che si dimezzano rivolgendosi al mercato dell’usato – racconta il libraio Mattia Ciatti, titolare dell’Omnia di via Reggiana – Il paradosso è che quest’anno abbiamo tante copie disponibili, complice anche una crescente diffusione della cultura del libro usato". Sbagliato pensare che questa sia appannaggio di chi ha meno disponibilità economica. "C’è più attenzione per il libro visto sempre più come bene vissuto e oggetto di lunga durata. Per questo – fa notare Ciatti – occorrerebbe una maggiore responsabilità dei docenti nell’adozione dei testi".
Il guaio è che spesso le case editrici aggiornano i libri cambiandone solo marginalmente i contenuti, così da scoraggiare il mercato dell’usato. Dal lato suo, la dirigente del Dagomari si meraviglia che nel suo istituto siano stati inseriti più testi nuovi in dotazione al corredo scolastico. Anche perché esiste un tetto di spesa ministeriale che non potrebbe essere sforato. Lo sforamento del 10% è permesso solo se motivato dal collegio dei docenti con l’ok del consiglio di istituto. Ciò significa che tutti gli istituti superiori pratesi hanno eluso la soglia fissata da Roma.
"In tutte le nostre aule abbiamo una Lim, la lavagna interattiva multimediale e questo può aver influenzato la scelta dei materiali didattici", ipotizza la preside Maria Gabriella Fabbri. E anche i nuovi spazi della succursale che sarà allestita al centro Ventrone saranno dotati di Lim mobile grazie a un bando vinto dall’istituto.
Ecco la tabella che mostra la percentuale di variazione dei libri di testo nelle scuole pratesi.
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