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Sos smaltimento liquami Spurghisti dal sindaco «Siamo all’emergenza»
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«No, l’emergenza non è stata superata. Almeno per le ditte di spurgo pratesi e fiorentine». L’emergenza di cui parla Cristiano Checchi, titolare della Cristal Spurgo, è quella legata allo smaltimento dei fanghi da depurazione civile in seguito a una sentenza del Tar che impedisce di smaltirli in Lombardia. La sua preoccupazione e quella di altri colleghi del settore risuona poco prima di entrare nella stanza del sindaco Biffoni, che ieri pomeriggio ha incontrato una delegazione di spurghisti (assente la Durgoni per il lutto che l’ha colpita).
Il ritorno dei pratesi dalle vacanze e la riapertura imminente delle scuole, infatti, rischiano di aggravare il quadro. Il problema è che non basta l’ordinanza firmata dal governatore Rossi agli inizi di agosto che consente ad alcuni impianti toscani di stoccare i liquami: tra questi non figura il nome di Gida. Tutto questo mentre le imprese di spurgo più attive nella nostra provincia conferiscono a Gida circa cento tonnellate al giorno ma l'azienda ha dovuto ridurre dell'80% la propria attività di liquami ricevuti su gomma. «Non potendo a nostra volta conferire agli impianti lombardi dobbiamo trovare altre sedi, anche all'estero, con grande difficoltà e aumento dei costi – hanno spiegato il direttore Simone Ferretti e il presidente Alessandro Brogi –. Abbiamo riaperto alle aziende un quinto del prossimo potenziale, la metà a partire dai prossimi giorni, ma sappiamo che non sarà sufficiente». Rassicurazioni sono giunte dal primo cittadino. «Già da domani (oggi, ndr) parlerò con la Regione affinché l'ordinanza venga estesa anche a Gida. Provvedimento probabilmente non sufficiente, ma comunque importante». — M.L.
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