Il dolore
Parte il “Settembre” pratese ma cresce l’allerta per i costi
Saltata la sponsorizzazione di Esselunga, la Fonderia Cultart teme per il futuro «Pareggio dei conti vicino ma vanno fatte valutazioni per la prossima edizione»
PRATO
Per la quarta edizione di “Settembre. Prato è spettacolo” viene a mancare lo sponsor più importante dal punto di vista economico: Esselunga. Il colosso dei supermercati quest’anno non darà il contributo di 160mila euro. L’intera manifestazione sarà a carico del concessionario, Fonderia Cultart. C’è un contributo del Comune di 54mila euro per il concerto del 1 settembre e ci sono comunque degli sponsor ma che non danno certo un contributo di quella mole.
L’amministrazione comunale, come gli altri anni, spende 28mila euro per il montaggio delle tribune e l’allestimento del palco. «Al termine di questa edizione – spiega il vice presidente di Fonderia Alberto Castellani – una volta fatti i conti decideremo cosa fare in futuro. Tutto andrà deciso in base a come vanno le cose».
Al momento gli organizzatori sono soddisfatti: per il concerto di Caparezza i biglietti venduti hanno riempito piazza Duomo per oltre il 70% della sua capienza (4500 posti) e per gli altri appuntamenti, pur senza dare numeri, da Fonderia dicono che sono contenti.
«Sì – conferma il presidente di Fonderia Francesco Fantauzzi – al termine valuteremo se la manifestazione è sostenibile o meno per il prossimo anno e se sia necessario un ridimensionamento da valuteremo insieme all’amministrazione comunale. Ma al momento siamo soddisfatti e pensiamo di rientrarci».
Il “Settembre” ha un costo totale (concerti e i vari appuntamenti) sul mezzo milione di euro. Questa edizione segna anche la scissione della Palla grossa che ora è un capitolo a parte. La manifestazione al pari del “Settembre” non avrà come sponsor Esselunga e il Comune mette a disposizione per la somma di 85mila euro. –
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