Il Tirreno

Prato

Lo studio del sole 24 ore 

Redditi, la crisi continua E Pistoia sorpassa Prato

Giuseppe Boi

La città, come il resto della Toscana e del Paese, non recupera i valori del 2008 ed è superata: il reddito medio pistoiese è di 21.700 euro, quello pratese 21.437

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Prato

Un sorpasso storico. Non che chi è balzato in testa possa festeggiare più di tanto. La crisi c’è ancora e davanti al dato sui redditi dichiarati allo Stato c’è sempre il segno meno. Ma lo studio del Sole 24 ore sulla perdita di ricchezza degli italiani certifica il sorpasso di Pistoia su Prato. La città dei vivai perde, rispetto al 2008, lo 0,44%, quella del tessile il 3,77%. Tradotto in cifre i pistoiesi dichiarano al Fisco un reddito di 21.700 euro. I pratesi si fermano a 21.437. Ma la perdita di competitività non si misura solo nel derby con Pistoia. In Toscana solo Grosseto fa peggio di Prato in percentuale: -3,85. Mentre a livello di reddito medio, l’ultimo posto della classifica è evitato dalla “prestazione” negativa di Massa, ferma ad appena 20.317 euro. E il confronto con la media nazionale è ancora più impietoso.

L’elaborazione del Sole 24 ore del lunedì esamina il reddito 2016 (dichiarato nel 2017) nei capoluoghi di provincia. L’inchiesta valuta, poi, l’evoluzione del reddito 2017 rispetto a quello risultante all’inizio della crisi, ossia quello del 2008 (dichiarato nel 2009). Infine l’ultimo aspetto considerato è il numero di dichiaranti nei capoluoghi di provincia.

E tutti i dati bocciano Prato. Il reddito medio, come già scritto, è pari a 21.437 contro il 21.700 euro di Pistoia. E il raffronto con la media dei capoluoghi è imbarazzante per entrambe le città: in Toscana è pari a 23.650 euro, nel resto d’Italia si arriva addirittura a 25.170 (dato superato in regione dalle sole Siena, Firenze e Pisa rispettivamente con 27.885, 26.503 e 26.411 euro).

A far preoccupare sono anche altri dati pubblicati dal Sole 24 ore. Ad esempio la distanza tra le due città e il vertice della classifica, occupato da Milano con 34.046 euro. Vale a dire oltre 13mila euro in più. Al contrario la coda della classifica è vicina: a occuparla è Barletta con 15.989 euro. Poco più di 5 mila euro in meno.

Ma a certificare come la crisi abbia colpito soprattutto Prato è il rapporto tra il reddito dichiarato nel 2009, relativo al 2008, e quello dichiarato nel 2017. La città, infatti, perde il 3,77%, mentre Pistoia ha quasi recuperato i livelli pre crisi economica e raggiunge un -0,44%.

Il divario si fa ancora più importante analizzando le variazione nel resto della regione e nel resto del Paese. La contrazione dei redditi in Toscana è pari, infatti, al -1,39%, appena un terzo rispetto a quella pratese. E in tutta Italia la riduzione è del 1,92%, la metà rispetto a quella dichiarata in città.

Certo Prato paga il sommerso, commenterà qualcuno. Ma anche il numero dei dichiaranti rappresenta un campanello d’allarme per la realtà pratese. Nel 2018 la media dei contribuenti è di 74,4 ogni cento abitanti. A Pistoia è invece di 69,9, in Toscana di 71 e nel resto d’Italia di 66,6. Insomma nel pratese ci sono più dichiaranti, ma il reddito si abbassa.

Insomma, se lo studio del Sole dimostra come i redditi di prima della crisi restino ancora un miraggio per gli italiani. Per i pratesi sembrano un vero e proprio sogno sfumato, sempre più difficile da inseguire e riacciuffare. —



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