Il dolore
Dormitori e clandestini: sequestrata confezione cinese
L'azienda ha sede nel comune di Carmignano. L'Asl fa il bilancio dei controlli del Piano lavoro sicuro: "Ci sono ancora situazioni intollerabili"
PRATO. Una confezione cinese è stata sequestrata nei giorni scorsi a Carmignano dopo un sopralluogo dei tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl Toscana Centro. All’interno della ditta, si spiega, sono state riscontrate condizioni di promiscuità tra gli ambienti di lavoro e di vita e violazioni alla normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. L’intero fabbricato versava in pessime condizioni igienico sanitarie; i dormitori erano stati ricavati all’interno di locali soppalcati realizzati abusivamente con materiali vari (legno, muratura e cartongesso), ed erano asserviti da un impianto elettrico fatiscente. Nei locali erano inoltre presenti servizi igienici impiegati come cucina e bombole di Gpl.
Gli accertamenti condotti hanno evidenziato che 3 dei 5 lavoratori di nazionalità cinese presenti nella ditta risultavano irregolari sul territorio nazionale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria l’attività d’impresa è stata sottoposta a sequestro penale e sono state impartite sanzioni a carico del datore di lavoro. Inoltre è stata informata la Procura di Prato per il reato di utilizzo di manodopera clandestina.
"A distanza di quattro anni dall’inizio del Piano Lavoro Sicuro - commenta l'Asl - nonostante i buoni risultati finora ottenuti, con la significativa riduzione delle condizioni di promiscuità tra ambienti di vita e di lavoro permangono ancora, soprattutto in alcune aree periferiche, situazioni intollerabili in quanto tendenti ad esporre i lavoratori a elevate situazioni di rischio".
Il bilancio parla di 45 uscite settimanali degli operatori della prevenzione, assistiti in oltre l’85% dei casi dalle forze dell’ordine o altri enti di controllo, sono state controllate 11.500 imprese con una percentuale molto alta (84%) di ottemperanza alle prescrizioni e oltre 14 milioni di euro di sanzioni pagate.
Raffrontando quanto emerso durante la prima fase (2014-maggio 2017) e l’attuale seconda fase dei controlli spiccano le seguenti differenze:
- dormitori abusivi: meno 50%
- impianti elettrici non a norma: meno 70,7%
- notizie di reato relative a irregolarità sulla igiene e sicurezza: meno 63,1%.
Indicatori che testimoniano l’efficacia del progetto ma al tempo stesso la necessità di proseguire nell’intervento al fine di un maggiore consolidamento.
A questo fine la Giunta Regionale ha recentemente previsto lo sviluppo dell’attività fino al 31 dicembre 2020. Numero verde per segnalazioni di Case-Fabbrica 800 - 017835
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