La manifestazione
Dalla Germania al Cilento via Prato: coppia derubata
Tanti turisti europei diretti al Sud Italia scelgono la città come tappa intermedia. Ma a due tedeschi, ospiti dell'albergo Giugni, è stata portata via una bici dall’auto in sosta in via San Jacopo
PRATO. In sella alle due ruote avrebbero scoperto la bellezza del Cilento: due biciclette moderne e super accessoriate, una per lui e un’altra per lei. Dalla Germania alla Campania con tappa intermedia a Prato, meta sempre più gettonata dai turisti stranieri diretti verso il Sud Italia. Una notte di passaggio nella città tessile, alloggiando all’albergo Giugni di via dei Migliorati. Una notte che è costata cara a una coppia di turisti tedeschi che si è fermata in centro storico per ammirare gli affreschi di Filippo Lippi e il museo di Palazzo Pretorio.
Marito e moglie, dopo aver restituito le chiavi di camera all’albergatore Giuseppe Giugni, hanno trovato una brutta sorpresa al momento di riprendere la loro Mercedes parcheggiata in via San Jacopo, non lontano dalla sede della Pubblica Assistenza. Sì perché una delle due biciclette sistemate a regola d’arte sul tettuccio dell’auto non c’era più: era stata rubata, molto probabilmente, nel cuore della notte. E così il soggiorno “mordi e fuggi” a Prato si è trasformato in un’esperienza da dimenticare per questa coppia di turisti tedeschi che difficilmente conserverà un ricordo positivo del loro passaggio in città.
"I miei ospiti erano arrivati nel pomeriggio del 24 agosto per trascorrere qui una notte – racconta Giuseppe Giugni - Hanno girato il centro storico e ne sono rimasti piacevolmente colpiti. Dopo aver ripreso i bagagli per rimettersi in cammino verso il Cilento, hanno scoperto che una delle proprie biciclette non c’era più. Così sono tornati alla reception e noi abbiamo chiamato la polizia". E pensare che il furto è avvenuto a pochi metri dall’hotel in cui i coniugi soggiornavano. "Si parla tanto di Prato come città turistica ma di certo questi turisti tedeschi non torneranno più a visitare la nostra città. Forse non corrisponde al vero l’immagine di un centro sicuro".
Giugni è arrabbiato. Il furto capitato alla coppia tedesca non è certo un bel biglietto da visita per Prato, città con grosse potenzialità turistiche e che, per dirla con l’albergatore, viene vista come una tappa a metà strada ideale per una sosta prima di riprendere il tragitto verso Sud. Qui i turisti si fermano e qui fanno la scoperta di una città gradevole sotto tanti punti di vista, in primis storico e culturale. Certo, le tante saracinesche abbassate dentro le mura nelle settimane centrali di agosto non danno l’idea di una città a misura di turismo.
"In questo momento – racconta Giugni – ospito turisti francesi e norvegesi che vanno via soddisfatti". Vai a dirlo però a quella coppia tedesca che ha sporto denuncia alla polizia per il furto della bicicletta. In via San Jacopo sabato mattina si vedevano per strada ancora pezzi del telaio che è stato reciso dai ladri, in una zona che per via del transito delle ambulanze è sempre molto frequentata. Ma i turisti non hanno vita facile anche per altri motivi. "Non c’è rispetto per chi deve riposare. Alle 4 di ieri notte (sabato 25 agosto, ndr) è venuta una ditta a togliere i tombini di ghisa per ripulire le fognature".
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