Il Tirreno

Prato

scuola 

In agitazione i precari delle pulizie Venti a Prato

pratoLa campanella squillerà tra tre settimane in tutta la Toscana (anche a Prato) e un nuovo, possibile, disagio è dietro l’angolo nel mondo della scuola. Questa volta ad alzare la voce non sono gli...

2 MINUTI DI LETTURA





prato

La campanella squillerà tra tre settimane in tutta la Toscana (anche a Prato) e un nuovo, possibile, disagio è dietro l’angolo nel mondo della scuola. Questa volta ad alzare la voce non sono gli insegnanti ma i precari e le precarie degli appalti delle pulizie. Si parla di oltre 900 lavoratrici in Toscana, una ventina a Prato e tutte addette alla pulizia dei locali delle scuole secondarie di secondo grado.

Lavorano per l’azienda Dussmann Service in regime di appalto che viene assegnato dal ministero. Personale in attesa di risposte e stabilizzazione da anni per il quale scatta lo stato di agitazione. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil hanno in questi giorni riformulato una richiesta di incontro al ministro dell’istruzione Marco Bussetti, al ministro del lavoro Luigi Di Maio e al dipartimento per la programmazione e gestione delle risorse umane che fa capo al Miur.

Le tre sigle rivendicano l’attuazione dell’accordo quadro governativo sottoscritto il 4 novembre 2016 che, come si legge in una nota congiunta dei sindacati, «prevedeva un impegno specifico a una soluzione stabile rispetto alle problematiche sociali e occupazionali di questi lavoratori e di queste lavoratrici che, dopo vent'anni di continue traversie, hanno il diritto a vedersi riconosciuta la possibile stabilità di un posto di lavoro e uno stipendio dignitoso». Oltre 16 mila le lavoratrici in Italia, di cui appunto oltre 900 in Toscana (venti a Prato), che chiedono prima dell’inizio dell’anno scolastico una risposta rispetto al loro futuro lavorativo. «Occorre riprendere il confronto a un tavolo politico – scrivono i tre sindacati – in grado di assicurare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori Ex Lsu (lavoratori socialmente utili, ndr) e Appalti Storici per l'immediato ed in prospettiva futura. L'assenza di risposte e soluzioni positive e la mancata convocazione del tavolo politico con le istituzioni competenti, non possono essere più accettate, in mancanza saremo costretti ad attivare le iniziative idonee alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici».

Un problema, quello della precarietà del personale occupato negli appalti di servizi di pulizia e ausiliariato della scuola, che si ripete tutti gli anni. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore