La protesta
I tifosi scendono in campo al fianco del sindaco Biffoni
Offensiva notturna di striscioni contro Toccafondi: «Matteo non mollare, ci dispiace solo per il cane». È in arrivo l’ordine di sgombero coatto dello stadio
PRATO
Si era capito che la maggioranza dei tifosi del Prato stava dalla parte del sindaco nel braccio di ferro che da un mese oppone il Comune alla società di calcio dopo la mancata cessione della proprietà. E la scorsa notte quello che resta del tifo organizzato biancazzurro ha voluto rendere esplicito questo appoggio.
Tre striscioni sono comparsi allo stadio e alla rotonda del Ponte Petrino, tutti a favore del sindaco Biffoni e contro il presidente del Prato Paolo Toccafondi. Quello più ironico è stato affisso sul cancello dello stadio e recita: “Matteo non mollare, dispiace solo per il cane”. Si fa riferimento alla curiosa storia del cane di grossa tagli a lasciato da Toccafondi nella sua cuccia dentro lo stadio Lungobisenzio, all’uscita degli spogliatoi, lo scorso lunedì, quando il presidente del Prato è andato allo stadio dove lo aspettavano i funzionari del Comune, pronti a riprendere possesso dell’impianto dopo l’ultimatum del sindaco, e invece ha scelto di tenersi le chiavi in attesa delle decisioni della giustizia amministrativa e penale sulla querelle che lo vede opposto a Biffoni. Probabilmente non è un caso che lo striscione sia stato appeso accanto a un cartello che vieta l’ingresso dei cani allo stadio.
Un altro striscione lasciato fuori dallo stadio invita Toccafondi a trovarsi un lavoro, mentre il terzo è stato sistemato alla rotonda del Ponte Petrino. Il messaggio è il seguente: “Con Matteo fino all’infermo, per tutti gli altri odio eterno, avanti tutta sindaco”.
L’appoggio della tifoseria probabilmente spiega anche la decisione della giunta Biffoni di forzare la mano con Toccafondi dopo l’uscita di scena del fantomatico compratore canadese, esponendosi al rischio di censure da parte della magistratura amministrativa o penale (la Procura ha aperto un fascicolo sullo stadio negato). Biffoni e il vice Faggi sanno infatti che sul piano del consenso la mossa sarebbe stata popolare.
Dopo la mancata restituzione delle chiavi, la prossima mossa sarà un ordine di sgombero coatto dello stadio, che potrebbe essere eseguito nei primi giorni della prossima settimana. Il prossimo appuntamento nelle aule di giustizia, invece, è fissato per il 12 settembre, quando il Tar della Toscana deciderà sul ricorso presentato dal Prato circa la mancata concessione dello stadio alla società in occasione delle partite interne (non è in discussione la gestione complessiva).
Sul piano sportivo, la formazione allenata da Simone Settesoldi, che si allena a Montemurlo, si appresta a scendere in campo per la prima gara ufficiale della stagione. L’appuntamento è per domani alle 16 allo stadio “Bellucci” di Agliana. I biancazzurri affronteranno l’Aglianese per il turno preliminare di Coppa Italia di Serie D. La sfida, inizialmente prevista per domenica 19, era stata rinviata in segno di rispetto per la tragedia di Genova. Chi passa il turno incontrerà in data ancora da definire la vincente di Ghivizzano-Tuttocuoio. Il sorteggio ha regalato un derby, quello tra Aglianese e Prato, che ha un precedente nella gara di Coppa Italia, disputata a Pistoia nel 2002. —
P.N./V.T.
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