Il Tirreno

Prato

il 29 agosto  

Sacco di Prato, 506 anni dopo e con le “scuse”

Azelio Biagioni
Sacco di Prato, 506 anni dopo e con le “scuse”

Due gli appuntamenti in programma. Un uomo nei panni del generale de Cardona girerà per chiedere perdono ai pratesi

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prato

Era il 29 agosto del 1512 quando per la città iniziarono i 21 giorni più terribili della storia.

Le truppe spagnole, quel giorno e fino al 19 settembre, invasero Prato e la misero in ginocchio uccidendo seimila persone su una popolazione di ottomila abitanti. È quello che viene chiamato il “Sacco di Prato”, che a distanza di tutti questi anni viene ricordato. Perché la storia non va mai dimenticata. E così giunge alla quarta edizione ‘Prato nel Sacco’ che vuole proprio ricordare ai pratesi quanto avvenne nel 1512 in città. L’associazione “Historiaedita” che si occupa di organizzare l’appuntamento quest’anno, per la prima volta, lo fa insieme all’associazione “Viaggi & scoperte”. Con loro collaborano il Comune e altri enti del territorio.

Quest’anno il “Sacco di Prato” verrà ricordato non solo nel giorno del suo inizio (il 29 agosto) ma anche nella data in cui ebbe fine, il 19 settembre. «È un capitolo della nostra storia – dichiara l’assessore Monia Faltoni – Un evento che segnò Prato che si riprese solo dopo secoli da quella triste vicenda. Ed è giusto parlare di quanto accaduto per riscoprire la storia di un fatto che ha condizionato il nostro territorio». «Martedì prossimo – spiega Nicola Di Filippo, presidente di Historiaedita – faremo un percorso storico-didattico in quattro luoghi simbolo del “Sacco”. Inizieremo alle ore 18 a Palazzo Datini, poi ci sposteremo al Castello dell’Imperatore, quindi in Sant’Agostino. Fu qui che le truppe spagnole invasero la città attraverso una breccia nelle mura. La giornata si concluderà al Bastione delle Forche alle 20 dove sarà possibile anche cenare, con uno sconto per i partecipanti all’iniziativa».

La partecipazione al percorso è gratuita e si può arrivare direttamente all’appuntamento oppure prenotarsi tramite mail agli indirizzi di posta elettronica historiaedita@gmail.com o info@viaggiescoperte.it. Il 19 settembre sarà, invece, una giornata letteraria con l’appuntamento alle 21 nel salone Apollo della Pubblica Assistenza dove saranno letti brani dell’epoca del Sacco oltre a pezzi tratti dal libro di Piero Riccomini che parla proprio di questo brutale avvenimento. «La nostra missione – spiega Davide Finizio presidente di “Viaggi e scoperte” – è far riscoprire la storia di Prato non tanto ai turisti ma proprio alle persone del posto». Poi Finizio annuncia una novità per questa quarta edizione. «Nelle tre settimane che vanno dal 29 agosto al 19 settembre – spiega – in giro per la città ci sarà un uomo che vestirà i panni del generale Raimondo de Cardona che chiederà scusa ai pratesi per quanto successo nel 1512. Era lui il comandante delle truppe spagnole che misero in ginocchio la città».

L’idea è stata ripresa dalla presunta apparizione in città del suo fantasma. La prima apparizione del viceré di Napoli è del 2012, un’altra nel 2014 e la terza nel 2015. Alcune persone riferirono di aver visto un uomo in abiti di quell’epoca che chiedeva scusa per l’eccidio commesso. E della cosa se ne occupò pure l’associazione “National Ghost Uncover”. —

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