Il Tirreno

Prato

La Stradale sequestra un'altra officina abusiva

I poliziotti della Stradale nell'officina abusiva
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I poliziotti della Stradale nell'officina abusiva

I poliziotti hanno contestato a un meccanico cinese la mancanza dell'autorizzazione e hanno elevato multe per 3.000 euro

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PRATO. Un'altra officina senza autorizzazione è stata sequestrata dalla polizia stradale. Ieri mattina, 23 agosto, la Stradale di Prato ha pizzicato uno straniero che aveva attrezzato la sua officina da carrozziere per fare anche il meccanico. Lui, cinese di 47 a anni residente in città, si era organizzato per bene al Macrolotto, dove con il tempo si era fatto una sua clientela. Infatti, oltre a una segretaria al nero , nel locale aveva piazzato anche i ponteggi e gli arnesi utili a riparare le auto, riempiendo le pareti di ideogrammi per farsi pubblicità tra i connazionali.

Due giorni fa era toccato a un altro cinese, autorizzato come meccanico, ma beccato dai poliziotti con l’occorrente per fare il gommista. Quello delle riparazioni eseguite a regola d’arte è un fenomeno monitorato dagli investigatori, poiché la sicurezza stradale passa anche attraverso un parco veicolare mantenuto in efficienza da chi ha acquisito una formazione nel settore. L’uomo, che nell’officina aveva disseminato anche bidoni di olio esausto e pezzi di ricambio, è stato sanzionato dalla Stradale con una multa di circa 3.000 euro e con il sequestro dell’attrezzatura. Ma il suo conto con l’erario non è finito, poiché dovrà chiarire con l’Ispettorato del Lavoro la posizione della segretaria.

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