Sicurezza
«Terza corsia sull’A11 solo fino a Prato Est»
Inoltre è stata avanzata la richiesta ad Autostrade spa di conoscere gli investimenti fatti per la manutenzione
PRATO
«Chiediamo alla società Autostrade tramite le autorità regionali e del Comune di Prato di rendere pubblici i bilanci – su introiti ed investimenti per manutenzione – negli ultimi 20 anni rispetto all'A11 nel tratto relativo ai caselli di Prato».
È questa una delle richieste che viene fatta dal comitato di residenti e lavoratori “In Mezzo all'Autostrada” che da anni si impegna per la tutela della sicurezza e della vivibilità delle zone circostanti all'A11, così da poter verificare se effettivamente, così come prevede la legge, almeno il 3 per cento degli introiti sia stato destinato alla manutenzione in questi anni.
La domanda arriva ovviamente dopo quanto successo al ponte Morandi a Genova. «Siamo particolarmente scioccati dagli incidenti e dai crolli strutturali sulla rete autostradale degli ultimi mesi, che come a Genova hanno comportato vere e proprie tragedie annunciate - si legge nel comunicato del comitato - Purtroppo come ormai tipico del nostro sistema-paese si prendono provvedimenti – o almeno se ne annunciano di nuovi – solo a seguito di defunti e di stragi».
«Siamo infatti altrettanto scioccati dalle speculazioni sulla pelle delle persone, sia di tipo economico che di tipo politico - continua il comunicato - Nel primo caso, il casello autostradale non può rappresentare il bancomat per la società che gestisce la rete, finendo per far pagare alle popolazioni dei territori attraversati fino a tre volte il proprio giro d'affari, fra pedaggi, impatti sulla vivibilità e vincoli vari.
Del resto è inaccettabile utilizzare le gravi omissioni e le responsabilità di chi doveva tempestivamente intervenire su quel tratto come altrove, per avvalorare la richiesta di ulteriori grandi opere scriteriate e dannose».
«Su larga parte delle infrastrutture realizzate fra gli anni '60 e '70 così come il ponte Morandi e l'A11 nella piana Toscana servono interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria, oltre al costante monitoraggio e la messa a norma».
Infine la proposta già presentata a luglio insieme ai comitati 'Contro la Terza Corsia dell'A11' di Pistoia al Ministro dei Trasporti: «Abbiamo avanzato una controproposta che limita l'ampliamento a tre corsie per carreggiata da Firenze-Peretola fino al casello di Prato Est, potenziando la rete nei tre nodi critici di Prato, svincolo con l'A1 e ingresso a Firenze, senza avere impatti ulteriori sulla popolazione. —
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