Il dolore
Toccafondi si tiene le chiavi del Lungobisenzio
I funzionari comunali accompagnati da un vigile urbano hanno certificato il rifiuto del presidente del Prato di restituire lo stadio nonostante l'intimazione a liberare i locali
PRATO. Diventa sempre più vivace lo scontro fra Amministrazione comunale e Ac Prato. Oggi, lunedì 20 agosto, i funzionari del Comune si sono presentati allo stadio Lungobisenzio per certificare lo stato dei luoghi e ritirare le chiavi da quello che dovrebbe essre ormai il vecchio gestore, ovvero l'Ac Prato. Ma il presidente biancazzurro, Paolo Toccafondi, ha rifiutato di consegnare le chiavi sostenendo di avere diritto a continuare a gestire l'impianto sportivo. E' stato redatto un verbale delle dichiarazioni dopodichè i due funzionari sono tornati in Comune.
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Lo scontro fra l'Amministrazione comunale e l'Ac Prato si arricchisce quindi di nuove carte bollate per una vicenda che avrà lunghi strascichi giudiziari visto che in Procura è già stato aperto un fascicolo circa la querelle sulla compravendita della società biancazzurra, che poi non c'è stata, e sulla mancata concessione dello stadio che avrebbe influito negativamente sulla domanda di ripescaggio in serie C dell'Ac Prato.
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Il Comune ha poi diffuso una nota nella quale si spiega che "gli uffici valuteranno tempi e modalità per procedere alla ripressa in consegna coatta della struttura in quanto il precedente gestore, dopo aver receduto dall'aggiudicazione, non ha alcun titolo per mantenerne il possesso. Il Comune doverosamente si sta adoperando per rientrare nella piena titolarità del bene di sua proprietà, così da assicurarne poi la piena fruibilità alla cittadinanza".
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