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Sono sempre gravi le condizioni dell’uomo travolto da un taxi
PRATOSono ancora in prognosi riservata l'uomo e la donna di nazionalità cinese, 60 anni lui, 56 anni lei, investiti giovedì mattina all’intersezione tra via Cavour e via Monnet a Prato ma migliorano...
PRATO
Sono ancora in prognosi riservata l'uomo e la donna di nazionalità cinese, 60 anni lui, 56 anni lei, investiti giovedì mattina all’intersezione tra via Cavour e via Monnet a Prato ma migliorano le condizioni della donna. Rimangono molto critiche, invece, le condizioni dell'uomo che è in coma per una lesione cerebrale gravissima non operabile. Entrambi sono ricoverati nel reparto di rianimazione del Santo Stefano.
I chirurghi dell’ospedale coordinati dal dottor Stefano Cantafio e il personale infermieristico coordinato dalla caposala Donatella Granci, spiega una nota dell’Asl, «hanno affrontato prontamente l’eccezionale emergenza organizzativa che si è presentata giovedì mattina quando i due pazienti sono arrivati al pronto soccorso con un grave politrauma associato a rottura della milza in shock emorragico. Il personale infermieristico attivato dal chirurgo e dagli anestesisti di guardia, ha allestito due sale operatorie per consentire alle due equipe composte dai chirurghi Stefano Cantafio, Francesco Feroci e Alessia Garzi, di lavorare in contemporanea per effettuare la splenectomia sui due pazienti. Fin da subito, però, ai sanitari le condizioni dell’uomo sono apparse più gravi». «Anche il direttore dell’unità operativa di chirurgia generale, il dottor Franco Franceschini che in questo periodo di ferie è sostituito dal dottor Cantafio - spiega ancora la nota - si è voluto complimentare con i medici, gli infermieri e con tutto il personale di sala per la professionalità e l’efficienza con cui è stata affrontata una situazione complessa come quella che si è presentata ieri all’arrivo dei due feriti in ospedale. Considerato anche il periodo dell'anno particolarmente delicato, le sinergie fra personale infermieristico, chirurghi e anestesisti hanno funzionato grazie a un ambiente di lavoro caratterizzato da spirito di collaborazione e forte orientamento alla realizzazione di obiettivi condivisi nell'interesse dei pazienti».
Con difficoltà la polizia municipale è riuscita a identificare i due feriti, che risultano dipendenti di un'azienda condotta da connazionali in via Marengo. Hanno entrambi il passaporto ma non hanno il permesso di soggiorno. La donna risulta titolare di un visto turistico scaduto nel 2015 che verosimilmente le è servito per l'ingresso in Italia. Passati i tre mesi del visto, come accade spesso, la donna è andata a ingrossare l'esercito dei clandestini. —
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