Il Tirreno

Prato

Incidente in via Monnet: in coma l'uomo

Il punto dove si è verificato l'incidente
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Il punto dove si è verificato l'incidente

Migliorano le condizioni della donna. L'emergenza è stata affrontata con prontezza dal reparto di chirurgia del Santo Stefano

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PRATO. Sono ancora in prognosi riservata l'uomo e la donna di nazionalità cinese, 60 anni lui, 56 anni lei, investiti giovedì mattina, 16 agosto, alla rotonda tra via Cavour e via Monnet a Prato ma migliorano le condizioni della donna. Rimangono molto critiche, invece, le condizioni dell'uomo che è in coma per una lesione cerebrale gravissima non operabile. Entrambi sono ricoverati nel reparto di rianimazione del Santo Stefano di Prato.

I chirurghi dell’ospedale coordinati dal dottor Stefano Cantafio e il personale infermieristico coordinato dalla caposala Donatella Granci, hanno affrontato prontamente l’eccezionale emergenza organizzativa che si è presentata ieri mattina quando i due pazienti sono arrivati al pronto soccorso con un grave politrauma associato a rottura della milza in shock emorragico. Il personale infermieristico attivato dal chirurgo e dagli anestesisti di guardia, ha allestito due sale operatorie per consentire alle due equipe composte dai chirurghi Stefano Cantafio, Francesco Feroci e Alessia Garzi, di lavorare in contemporanea per effettuare la splenectomia sui due pazienti. Fin da subito, però, ai sanitari le condizioni dell’uomo sono apparse più gravi.

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Anche il direttore dell’unità operativa di chirurgia generale, il dottor Franco Franceschini che in questo periodo di ferie è sostituito dal dottor Cantafio, si è voluto complimentare con i medici, gli infermieri e con tutto il personale di sala per la professionalità e l’efficienza con cui è stata affrontata una situazione complessa come quella che si è presentata ieri all’arrivo dei due coniugi in ospedale. Considerato anche il periodo dell'anno particolarmente delicato, le sinergie fra personale infermieristico, chirurghi e anestesisti hanno funzionato grazie a un ambiente di lavoro caratterizzato da spirito di collaborazione e forte orientamento alla realizzazione di obiettivi condivisi nell'interesse dei pazienti.

 

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