Il Tirreno

Prato

Niente autobus in città a Ferragosto: "Io, come agli arresti domiciliari"

Maria Lardara
Alessio Staderini davanti alla fermata della Lam rossa (foto Sproviero/Batavia)
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Alessio Staderini davanti alla fermata della Lam rossa (foto Sproviero/Batavia)

Un pensionato di Santa Lucia costretto a rinunciare alla messa in Duomo perché non può raggiungere il centro. La replica di Cap: "Non siamo una città turistica"

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PRATO. Agosto, autobus mio non ti conosco. Anzi, a Ferragosto me lo scordo proprio. Sì perché il servizio pubblico si blocca nel giorno dei vacanzieri per antonomasia. Ma non tutti i pratesi sono in vacanza, non tutti hanno l’automobile per muoversi in città e c’è chi, complice la festa “di Santa Maria” con l’ostensione del sacro cingolo in Duomo, vorrebbe comunque raggiungere il centro storico. Come Alessio Staderini, che ha 69 anni e vive a Santa Lucia.

"Ogni anno, a Ferragosto io e mia moglie siamo agli arresti domiciliari". Battute a parte, al signor Alessio l’interruzione del servizio del trasporto pubblico a Ferragosto non va proprio giù. "È una mancanza non degna di una città con duecentomila abitanti. Il 15 agosto si viaggia a Pistoia e a Firenze, sia pure con orari ridotti com’è normale che sia. Non è normale invece che una città come la nostra si fermi". E dire che il signor Alessio e la moglie avrebbero voluto partecipare oggi alla celebrazione della messa in Duomo e magari fare due passi a Galceti, dove passeggiano tutti i giorni.

Oltretutto, a breve, Alessio dovrà sottoporsi a un intervento di protesi d’anca e dunque ha una mobilità ridotta. L’unica possibilità per questo storico abbonato di Cap resterebbe il taxi che però non è certo a portata di tasca per un pensionato che non arriva nemmeno a mille euro al mese. «Fosse il male solo di Ferragosto: anche a Natale, Capodanno, Pasqua e 1° Maggio, Cap si ferma. E meno male che si parla di servizio pubblico». Il pensionato lancia anche la proposta di un servizio a chiamata, come avviene un po’ per la linea Nottetempo di Ataf in funzione in orario serale. Ma la Cap, la cooperativa autotrasporti pratese che gestisce il servizio del trasporto pubblico locale, si fa i conti in tasca.

"Ci dispiace per il disagio che segnala l’utente ma la sospensione degli autobus il 15 agosto – spiega il presidente di Cap Giuseppe Gori – rientra nel contratto di servizio firmato con la Regione Toscana: nella ripartizione delle risorse destinate a Prato è previsto che a Ferragosto il servizio non funzioni". Al momento l’affidamento a Cap è frutto di un “contratto ponte” fino al 31 dicembre 2019 per gestire il periodo transitorio in attesa del parere della corte di giustizia europea e del consiglio di Stato che hanno di fatto “congelato” la gara regionale per il trasporto su gomma. Mai dire mai: non è escluso che se Cap s’aggiudicherà il servizio possa decidere di cambiare rotta e far circolare così gli autobus anche nei festivi. "Ma – avverte Gori – dipenderà dalle risorse aggiuntive stanziate. In ogni caso, prima di fare paragoni, ricordo che Firenze è una città turistica".

Per la cooperativa intanto è tempo di nuovi investimenti: a settembre sarà rinnovato il parco mezzi con 29 nuovi autobus (di cui 22 su Prato) che circoleranno nelle linee extraurbane. Per acquistarli Cap ha speso 6 milioni di euro, di cui 3 provenienti da finanziamenti regionali.


 

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