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sanità 

Ospedale senza ginecologi e l’Asl ne arruola sette

FRANCESCO ALBONETTI
Ospedale senza ginecologi e l’Asl ne arruola sette

Morello Marchese corre ai ripari dopo la sospensione dei medici sott’inchiesta Quattordici assunzioni a termine, la metà delle quali destinate al Santo Stefano

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PRATO. Mentre prosegue l’inchiesta della Procura sulle visite intramoenia ai cinesi fatte a pagamento da alcuni ginecologici saltando la lista d’attesa, l’Asl Toscana Centro corre ai ripari e annuncia l’assunzione di 14 ginecologici a tempo determinato. Ben 7 di questi sono destinati all’ospedale Santo Stefano, dove l’inchiesta ha snellito notevolmente l’organico dopo 4 arresti ed altrettante sospensioni da parte dell’azienda sanitaria. L’accusa nell’indagine condotta dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli,è quella di peculato e truffa allo Stato, per aver visitato pazienti dietro compenso durante l’orario di lavoro.

Nella delibera firmata direttamente dal direttore generale dell’Asl Paolo Morello Marchese, viene valutato un fabbisogno venutosi a creare d’urgenza nel settore della ginecologia e ostetricia. Oltre ai quattro medici sospesi, di cui alcuni hanno anche già confessato, c’è la necessità di sostituire almeno con una soluzione a termine il dirigente del reparto pratese Giansenio Spinelli, solo indagato nell’inchiesta ma in procinto di lasciare il lavoro per la pensione. Fra i 4 arrestati e il dirigente, sono 5 medici in meno su un organico di 24. Altre defezioni, non necessariamente all’ospedale di Prato, sono dovute ad aspettative e maternità. La direzione aziendale autorizza, pertanto, in via eccezionale nell’ambito del piano occupazionale 2018, l’assunzione a termine di 14 medici ginecologi e ostetrici per garantire i livelli essenziali di assistenza. I medici verranno pescati scorrendo la graduatoria individuata da Estar: l’assegnazione alle sezioni territoriali verrà stabilita dal direttore del dipartimento materno-infantile secondo le priorità organizzative aziendali. Sappiamo però che la ripartizione dei ginecologi ne prevede 7 a Prato e gli altri distribuiti fra gli ospedali Cosma e Damiano di Pescia e il Santissima Annunziata di Firenze. La procedura è iniziata e i nuovi ginecologi dovrebbero prendere servizio a settembre. Dopo di che l’Asl dovrà procedere con il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato. Come ha annunciato il direttore generale Morello Marchese, Spinelli per il momento non sarà sostituito e il ruolo di dirigente verrà coperto dalla sua vice, dottoressa Lucia Golin.

Gli ultimi passaggi dell’inchiesta della Procura sui ginecologi risale a venti giorni fa, quando il primario Giansenio Spinelli venne ascoltato come persona informata sui fatti dopo aver dato la massima disponibilità ad aiutare i magistrati. Nel frattempo l’Asl ha fatto scattare ispezioni e sospeso i 4 medici arrestati, almeno due dei quali - Elena Busi e Simone Olivieri - hanno confessato i reati a loro contestati e per questo gli sono stati revocati gli arresti domiciliari. Gli altri ginecologici sono Ciro Comparetto e Massimo Martorelli. Spinelli, che nel frattempo è stato a sua volta iscritto nel registro degli indagati, almeno al momento non è stato raggiunto da alcun provvedimento. L’indagine, ricordiamo, è partita dopo che una donna cinese si sentì male e all'ostetrica che la visitò disse di aver assunto pillole abortive che le erano state date da un medico italiano attraverso la mediazione di una connazionale. —

FRANCESCO ALBONETTI.

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