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L’auto non può essere spostata Multa ai proprietari in malattia

; M.L
L’auto non può essere spostata Multa ai proprietari in malattia

Sanzionata durante la pulizia stradale del martedì una coppia di Vernio bloccata  dopo un incidente. «Procedura giusta formalmente ma l’umanità dov’è?»

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vernio

Lui e lei erano a letto, martedì 7 agosto. E non certo per ozio o pigrizia. Edoardo Dionisi e la compagna, residenti a Vernio, sono reduci da un brutto incidente stradale, avvenuto venti giorni fa. Escono da 15 giorni di ospedale e due interventi chirurgici ma la loro convalescenza è ancora lunga. Frattura scomposta del femore per lei, per lui frattura scomposta dell’omero, rottura di una costola e microfrattura della caviglia. Impossibilitati ad alzarsi dal letto per spostare l’auto in occasione della pulizia stradale, sono stati multati per divieto di sosta in via Fiumenta. I loro figli, di 16 e 24 anni, non avendo la patente non avrebbero potuto mettersi al volante. Nemmeno un vicino di casa al quale chiedere un favore.

Per questi motivi la coppia aveva inserito in bella vista sul cruscotto un cartello per avvertire la polizia municipale della difficoltà a muoversi, su ciascuna delle proprie vetture, con tanto di indirizzo per consentire la verifica del loro stato di salute. Più o meno simili i messaggi leggibili dalla strada. Ovvero, nel caso di Edoardo, “causa incidente stradale con conseguente frattura al braccio, impossibilitato a spostare la macchina per pulizie strade. Per qualsiasi riferimento: via della Chiesa 1”. Nel caso della compagna, si faceva riferimento alla frattura della gamba. «Ho pensato di inserire i due cartelli sui quali non solo si spiegava l’attuale situazione ma era stato anche indicato l’indirizzo di casa per eventuali controlli in merito alla veridicità delle dichiarazioni. Premetto – specifica il residente – che le due auto risultano parcheggiate a circa 50 metri da casa. Il risultato è stato aver trovato le multe sulle rispettive macchine, calpestando senza ombra di dubbio e, oserei dire, con disprezzo un momento di sofferenza fisica e morale di entrambi. Su ciascuna delle multe, infatti, viene riportata la presenza del cartello sul cruscotto».

Le sanzioni, di 28,70 euro ciascuna, sono già state pagate. Ma il punto non è la cifra. «Sono state pagate per puro senso civico – sottolinea il residente – ma vorrei esprimere il mio disaccordo per una procedura che, dal punto di vista formale, sarà sicuramente corretta ma umanamente riprovevole da parte del personale in divisa che dovrebbe valutare le situazioni in cui i cittadini potrebbero essere aiutati e non puniti».

La risposta al signor Dionisi non tarda ad arrivate per bocca del primo cittadino di Vernio Giovanni Morganti, dispiaciuto per la situazione. «Mentre è in corso la pulizia stradale, gli agenti non possono andare a suonare ai campanelli col rischio d’interrompere un servizio». In ogni caso, quella multa da pagare. Parola di sindaco. «Se i due cittadini ci avessero mandato un certificato medico, avremmo attivato la procedura di annullamento della contravvenzione. Sarebbe stata una telefonata al comando per evitare di pagare 56 euro». —

M.L

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