Il dolore
Da Prato al Sol Levante. La Sirio si espande e cerca ingegneri
La ricerca di personale molto qualificato è sempre aperta. Commesse importanti sono in arrivo dal Giappone
PRATO. L’ultima, ghiotta, commessa piove dal cielo del Sol Levante: una doppia fornitura di turbocompressori per un importante cliente giapponese. Il “cervello” parlerà pratese, quello dell’azienda Sirio Sistemi Elettronici che, da oltre trent’anni, produce sistemi di controllo per il settore oil & gas.
Top secret il valore economico del contratto che lega la Sirio a questa “misteriosa” realtà del Giappone, uno degli otto Paesi del mondo dove l’azienda pratese ha messo piede con filiali proprie oppure coinvolgendo partner locali sotto forma di joint venture.
«Dipende dalle condizioni del Paese in cui andiamo a operare – spiega il vice presidente di Sirio Sistemi Elettronici, Michelangelo Guarducci – Ci siamo sempre occupati di automazione industriale ma nell’ultimo periodo abbiamo ampliato la nostra capacità progettuale abbracciando tutte le attività di ingegneria meccanica. Viviamo una fase di espansione».
Nelle due sedi pratesi della Sirio Sistemi Elettronici, una in via Fleming (uffici) e una in via del Lazzeretto (stabilimento), lavora un centinaio di persone. La loro bandiera sventola in Algeria, Angola, Brasile, Iran, Iraq, Giappone, Kazakhstan ed Emirati Arabi dove lavorano tecnici e ingegneri. Gli affari vanno bene, visto che la Sirio ha archiviato il 2017 con un fatturato di 15 milioni di euro con l’obiettivo di crescere ancora e arrivare a 18-20 milioni nel 2018.
L’azienda è periodicamente alla ricerca di personale altamente qualificato. Questo significa reclutare soprattutto ingegneri disponibili a trasferte all’estero e con ottima conoscenza dell’inglese (è possibile candidarsi compilando il form sul sito www.sse.cc/jobs-careers).
«Abbiamo un database di profili e curricula che aggiorniamo periodicamente – spiega Guarducci – Ogni candidatura è ben accetta purché si tratti di figure altamente qualificata con elevato livello di competenza tecnica». E parlando di ingegneria, l’azienda ha molto a cuore la formazione delle giovani generazioni.
Per questo in tutti gli anni, nel mese di giugno, promuove il Sse Challenge che è un’evoluzione del decennale premio Siria Spa e rappresenta una sfida per gli studenti delle classi magistrali di ingegneria dell’università di Firenze.
Quattro i progetti finalisti dell’edizione 2018 collegati al mondo dell’industria 4.0: il premio in palio sarebbe generalmente di 1500 euro ma quest’anno è raddoppiato grazie al contributo straordinario dato dalla famiglia di un dipendente scomparso di recente. Si chiamava Marcello Angiolini ed era molto affezionato all’azienda dove aveva lavorato per una vita.
«La nostra forza – conclude Guarducci – risiede in due elementi: il primo è l’aver investito sulla presenza all’estero collaborando con le realtà locali; il secondo è la capacità di essere localmente presenti con personale operativo dotato di elevata competenza tecnica». —
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