Il Tirreno

Prato

periferie 

Paperino, 5.000 anime e non c’è neppure il pane

Alessandro Formichella
Paperino, 5.000 anime e non c’è neppure il pane

Parte da Facebook la richiesta di un nutrito gruppo di residenti di avere un piccolo supermercato nella frazione

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Frazione a sud della città, ormai di circa 5.000 abitanti, ma senza tanti servizi importanti. Paperino, zona della piana che assieme a Santa Maria e a San Giorgio a Colonica raggiunge circa settemila residenti, lancia un appello non solo a Palazzo Pretorio, ma a chiunque voglia mettere su attività commerciali e servizi per questa parte di città. L’appello è nato nei giorni scorsi su Facebook, proprio alla pagina “Sei di Paperino se…” in cui uno dei suoi iscritti più attivi, e che vive a Paperino con la propria famiglia da anni, ha lanciato la proposta di interessare le catene di distribuzione alimentare (come Unicoop o Conad) ad aprire i battenti proprio in questa parte della piana, ancora città e ancora campagna. Insomma rivolgersi alla catena dei piccoli negozi “Incoop” o alla “Conad” per dotare la zona di via del Ferro e divia del Fosso del Masi, tanto per citare due strade conosciute di Paperino, di quei servizi essenziali come la distribuzione alimentare, una cartoleria, un negozio di oggettistica e rendere la frazione più adeguata ai tempi delle persone.

La proposta, messa su facebook, ha già ricevuto tante adesioni, una cinquantina, con proposte di vario tipo, dal rivolgersi all’assessore allo sviluppo economico Daniela Toccafondi fino, appunto, alle catene di distribuzione alimentare. Paperino oggi, con un crescendo di urbanizzazione, ha bisogno dei servizi essenziali, soprattutto, come dicono gli autori dell’iniziativa, per soddisfare le esigenze degli anziani o comunque delle persone che non possono fare chilometri e chilometri per andare a fare la spesa ad un supermercato.

«A Paperino si vive bene – dice uno dei promotori – quello che mancano sono i servizi di prossimità, da un piccolo supermercato a negozi di vario genere. Siamo costretti a fare diversi chilometri magari anche per un semplice acquisto di pochi minuti e cosi abbiamo interessato anche il giornale per avere un’eco di risonanza maggiore, chiediamo a Incoop o Conad di poter mettere anche qui un piccolo supermercato, di darci modo di avere dei negozi aperti, di uscire di casa e fare la spesa».

A Paperino oggi c’è ben poco; due bar, il circolo Arci (fulcro del paese), un piccolo fruttivendolo e poco altro. Non c’è neppure il fornaio, e anche il pane se qualcuno lo vuole caldo di giornata deve andare ad acquistarlo in altre parti della città. L’iniziativa presa in mano dai curatori della pagina di facebook, potrebbe avere seguito, manifestando un interesse attivo alla vita della frazione e al suo miglioramento. «Vorremmo incontrare l’assessore allo sviluppo economico, se può farci da tramite con le catene di distribuzione per fargli valutare l’opportunità che un aumento delle attività commerciali in questa zona può portare non pochi benefici economici e sociali può aiutare, far crescere e migliorare questa parte della città.Per molti anziani sarebbe un toccasana, per molte famiglie sarebbero impegni e chilometri in meno». Paperino, insomma, chiede più attenzioni e servizi commerciali nella frazione, e chissà se questa volta “Minny e Topolino” lo sosterranno nella causa. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web