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Visite ginecologiche senza prenotazione, Spinelli: "Io non sapevo"
Il primario del reparto, indagato dopo l'arresto di quattro medici, è stato interrogato in Procura ma nega di essere stato a conoscenza di pratiche illecite
PRATO. Il primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, Giansenio Spinelli, è stato interrogato venerdì 27 luglio dai sostituti procuratori Lorenzo Boscagli e Lorenzo Gestri, titolari dell’inchiesta che lo scorso 9 luglio ha portato all’arresto di quattro ginecologi accusati di aver praticato decine di visite specialistiche a pazienti cinesi saltando il sistema di prenotazione del Cup e incassando le parcelle al nero.
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Lo stesso Spinelli, che andrà in pensione dal 1° settembre, è ora indagato con l’ipotesi che sia venuto a conoscenza di pratiche illecite nel suo reparto e non le abbia denunciate. Un’eventualità che è stata negata con decisione dal primario durante l’interrogatorio, assistito dal difensore Manuele Ciappi. Spinelli insomma, che è anche il capo del dipartimento di Ginecologia dell’Asl Toscana Centro, dice di essere stato all’oscuro di eventuali reati commessi dai suoi sottoposti.
Da quanto è stato possibile ricostruire, il primario è stato tirato in ballo in relazione alla posizione di Ciro Comparetto, uno dei quattro medici messi agli arresti domiciliari. Comparetto finora si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sono stati altri testimoni a parlare del presunto coinvolgimento di Spinelli.
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