Il Tirreno

Prato

Caldo da bollino rosso: aumentano gli accessi al pronto soccorso

Francesco Albonetti
Caldo da bollino rosso: aumentano gli accessi al pronto soccorso

Allerta massima della protezione civile fino a sabato. In città, a Prato, massima di 38° (percepiti 39°) nonostante le nubi. Ma l'anno scorso il 1 agosto si toccarono i 41°

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PRATO. La palma della zona più calda del cuore della Toscana, almeno per ora, spetta al confine fra Prato e Pistoia, per la precisione alla parte quarratina della frazione di Caserana. Qui martedì pomeriggio la stazione della rete Meteonetwork-Epson meteo ha sfiorato i 40 gradi, per la precisione 39.6°. Un valore che colloca la zona all’estremo ovest della provincia come la più calda della Toscana nella giornata di martedì, nonché la più calda d’Italia dopo la Romagna (alcune stazioni fra Ferrara e l’interno della provincia di Rimini hanno superato i 40°). Notevoli anche i valori delle minime: ieri mattina, mercoledì 1 agosto, la stazione meteo Cfr dell’Università ha sfiorato i 24°, contro una media delle minime che dovrebbe attestarsi in questo periodo sui 18°.

Caldo sì, ma al momento siamo sotto i valori di un anno fa. Proprio il primo agosto 2017 a Prato venerdì toccati i 41°, uguagliando i primati dell’agosto 2003 e luglio 1952.
Nonostante le nubi il termometro della stazione di Prato Università ha segnato una massima di 38° tondi. Qualcosa in più dei 37.4° registrati martedì. Non c’è dubbio che, come ampiamente annunciato nei giorni scorsi dagli esperti, siamo entrati nel periodo più caldo dell’estate e del 2018. E non è ancora finita. La situazione per i prossimi due giorni fino a venerdì, è da bollino rosso per l’emergenza caldo. L’allarme arriva dalla Protezione civile. Si parla di livello 3, il massimo livello di allerta per le giornate di ieri, giovedì 2 e venerdì 3 agosto.

Il bollettino fa leva sia sulle temperature reali, quelle rilevate dalle stazioni meteo del circondario, sia delle temperature percepite, che tengono conto della combinazione fra temperatura, umidità e ventilazione. Il picco massimo sembra essere stato quello di ieri, con 39° percepiti, oggi calerà (si fa per dire) a 37° per mitigarsi a 36° nella giornata di domani. Stiamo parlando dei valori delle ore 14, non delle massime, che in estate vengono di solito registrate un po’ più tardi, tra le 15 e le 16 e a volte anche dopo.


Più accessi al Pronto soccorso. Resta alta la vigilanza in ospedale, dove il lieve aumento degli accessi al pronto soccorso riscontrato negli ultimi giorni viene fatto dipendere proprio dagli effetti del gran caldo sulle fasce di popolazione più debole, in particolare anziani e cardiopatici. L’Asl segnala per l’ospedale Santo Stefano 270 accessi nella giornata di ieri, di cui 201 a domicilio e 34 ricoverati, rispetto ai 268 di martedì. Lunedì gli accessi erano stati 261. Un aumento costante quindi, anche se lieve, che coincide peraltro con la prima massiccia partenza per le ferie, un dato che tende a compensare in qualche modo il primo. Lo conferma Simone Magazzini, direttore del dipartimento di emergenza e area critica: «I numeri iniziano a segnalare la diminuzione degli accessi correlata al periodo di ferie, mentre si registra un incremento di accessi per problematiche riconducibili al caldo soprattutto negli anziani e in persone con malattie croniche più esposte a disturbi provocati dalle alte temperature, come disidratazione, sincopi, problemi gastrointestinali». L’Asl raccomanda di seguire comportamenti corretti in occasione dell’elevate temperature per evitare rischi. La Centrale operativa 118 Firenze-Prato in tutto il mese di luglio ha effettuato 3.516 interventi di emergenza; l’anno scorso erano stati 3.444.

Condizionatori a palla. L’altro indice correlato al caldo è quello dell’aumento dei consumi di energia elettrica (dati di Terna), con la precisazione che l’aumento dovuto all’uso di condizionatori e ventilatori viene compensato dal calo fisiologico per la chiusura di molte aziene e le partenze per le ferie. Comunque l’aumento di energia elettrica in questi giorni c’è stato. Nella giornata di martedì il consumo di energia elettrica - dato che combina le province di Prato e Pistoia - è stato di 454 megawatt, a fronte di una media mensile di 435. Un dato che pareggia quello di giovedì scorso. L’anno scorso in questi giorni vennero superati i 500 megawatt.

L’anno scorso il primo agosto si toccarono i 41°. La palma della zona più calda del circondario, almeno per ora, spetta alla parte quarratina della frazione di Caserana, al confine fra Prato e Pistoia. Qui martedì pomeriggio la stazione della rete Meteonetwork-Epson meteo ha sfiorato i 40 gradi, per la precisione 39.6°. Un valore che colloca la zona all’estremo ovest della provincia come la più calda della Toscana nella giornata di martedì, nonché la più calda d’Italia dopo la Romagna (alcune stazioni fra Ferrara e l’interno della provincia di Rimini hanno superato i 40°). Notevoli anche i valori delle minime: ieri mattina la stazione meteo Cfr dell’Università ha sfiorato i 24°, contro una media delle minime che dovrebbe attestarsi in questo periodo sui 18°. ò Caldo sì, ma al momento siamo sotto i valori di un anno fa. Proprio il primo agosto 2017 a Prato vennerdì toccati i 41°, uguagliando i primati dell’agosto 2003 e luglio 1952.

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