Il Tirreno

Prato

SANITà E SOCIALE  

Società della Salute, parte la riorganizzazione

Società della Salute, parte la riorganizzazione

L’obiettivo della neo direttrice Paganelli è il passaggio alla gestione diretta dei servizi socio-sanitari nel gennaio 2019

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Ora fanno capo un po’ al Comune e un po’ all’Asl: un rompicapo per i cittadini che per rivolgersi a un’assistente sociale devono bussare spesso a uffici diversi senza sapere a chi compete cosa. Con il nuovo corso della Società della salute, che dal 1° gennaio 2019 passerà a gestione diretta, i pratesi avranno un interlocutore unico sul territorio.

A traghettare la Sds verso la gestione diretta sarà la nuova direttrice Lorena Paganelli, classe 1966, ex dirigente della Società della salute della Valdinievole, che resterà in carica a Prato per i prossimi cinque anni. E non sarà una passeggiata visto che la neo direttrice, che subentra a Michele Mezzacappa in servizio dal 1° aprile scorso alla Sds del Mugello, si è già attivata per una ricognizione del personale che passerà sotto l’egida della Società della salute: un centinaio di dipendenti, tra assistenti sociali e amministrativi, le cui funzioni fanno attualmente capo all’Asl e ai Comuni ( Prato e provincia). «Il vantaggio che comporta la gestione diretta è quello di avere sul territorio un presidio unico per tutti i servizi socio-sanitari, un unico soggetto capace di dare una risposta ai vari bisogni, dall’assistenza domiciliare all’inserimento in residenze sanitarie assistenziali – spiega Paganelli – Sono onorata dell’incarico ricevuto a Prato, una realtà complessa ma ricca di opportunità».

Questo non significa esautorare delle sue funzioni l’assessorato al sociale anche perché Luigi Biancalani rimane comunque il presidente della Società della salute. Ma 30 unità di assistenti sociali del Comune capoluogo, 25 dell’Asl e sei delle amministrazioni più piccole confluiranno in un soggetto unico. Il bilancio della Sds pratese ammonterà a 30 milioni di euro, a fronte degli attuali 19 milioni. E la sede amministrativa sarà sempre in via Roma.

«Stanno per scadere le convenzioni con l’Asl e il Comune ed è in questo contesto che s’impone la sfida della gestione diretta con cui la dottoressa Paganelli s’è già misurata – fa notare Biancalani – È questo uno dei motivi che ci ha portato a scegliere il suo profilo». —





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