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Prato

Il Comune di Prato spende 5 milioni per comprare case popolari

Fabrizia Prota
Il cantiere dell'ex Valore in via Filzi
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Il cantiere dell'ex Valore in via Filzi

Con i fondi della Regione si acquisteranno alloggi destinati all’edilizia pubblica. Biffoni: "Così risolviamo in parte l’emergenza e non consumiamo altro suolo"

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PRATO. Edifici da adibire a case popolari cercansi. È l’appello lanciato da Epp – Edilizia Pubblica Pratese - attraverso un bando in pubblicazione da ieri. Fino al 14 settembre, il bando raccoglie le proposte di vendita sul mercato libero, quindi anche da parte di soggetti privati, alla partecipata di alloggi nella provincia di Prato da destinare all'edilizia residenziale pubblica.


Il progetto è finanziato dalla Regione Toscana per 5 milioni di euro, tramite una delibera delle scorse settimane che reindirizza verso la nuova soluzione i fondi destinati agli alloggi che il Comune di Prato voleva realizzare a Pizzidimonte e Galcetello, non concretizzabili a causa di sopravvenuti vincoli ambientali. Saranno dunque edifici già esistenti e non costruiti ex novo ad essere acquistati da Epp e “convertiti” in case popolari.
"È un progetto a cui abbiamo lavorato molto, che ha una ricaduta sociale importante – spiega il presidente di Epp Federico Mazzoni – Consente di mettere a disposizione alloggi pubblici in tempi rapidi e senza consumare nuovo suolo". Anche perché la necessità di case popolari a Prato è alta: gli alloggi esistenti sono 1800 (a Livorno ad esempio sono circa 8mila), ma sono quasi altrettante (circa 1700) le persone attualmente in lista d’attesa, a cui ne vanno aggiunte 600 in emergenza alloggiativa.


"A Prato c’è una necessità estrema di aumentare il numero di case popolari - commenta l’assessore comunale al Sociale Luigi Biancalani - Siamo la seconda città toscana per abitanti ma abbiamo solo il 4% dell’edilizia pubblica della regione. Entro fine anno saranno disponibili 65 nuovi alloggi (29 a San Giusto, 11 a Montemurlo, 4 in via Roma e 20 recuperati da vecchie assegnazioni) ma non basta". Con il nuovo bando gli alloggi ai primi posti in graduatoria (fino ad esaurimento delle risorse) saranno acquisiti da Epp entro il 31 dicembre 2018 e assegnati, secondo le previsioni, entro il 30 giugno 2019. Saranno tra le 25 e le 30 case. "Inauguriamo un nuovo modo di fare edilizia residenziale pubblica – afferma il sindaco di Prato Matteo Biffoni, in accordo con l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis – che ci sembra intelligente perché consente di risolvere più problemi allo stesso tempo: disporre in tempi rapidi di nuove case popolari, evitare il consumo di suolo e sbloccare delle situazioni di difficoltà che ci sono in città, dando risposte ai creditori ed eliminando certi “scheletri” che non giovano al decoro urbano". Il riferimento è a complessi immobiliari incompiuti come quello di via Mediterraneo a Galciana o l’area ex Valore in via Filzi. In merito è intervenuto anche l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli: "Quella di Prato è una procedura che se funzionerà potrà essere estesa ad altre città della Toscana".

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