Il Tirreno

Prato

Raccolta firme contro la fondazione dedicata all’assassino di Elisa

Pasquale Petrella
Elisa Amato, uccisa a 30 anni, dall'ex fidanzato Federico Zini
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Elisa Amato, uccisa a 30 anni, dall'ex fidanzato Federico Zini

Un'amica della trentenne di Prato uccisa dall'ex fidanzato di San Miniato, poi suicida, ha deciso di raccogliere le firme contro la  Fondazione onlus intitolata all'assassino costituita per raccogliere fondi contro la violenza di genere

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PRATO. Nei giorni scorsi la notizia che è stata costituita a San Miniato una Fondazione onlus intitolata a Federico Zini per raccogliere fondi per combattere la violenza di genere e aiutare i bambini in difficoltà. Federico Zini è il venticinquenne che nello scorso mese di maggio ha ucciso a Prato a colpi di pistola l’ex fidanzata, Elisa Amato di 30 anni, e si è poi tolto la vita dopo aver portato in auto il corpo della giovane fino in un parcheggio di San Miniato.

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La notizia della nascita della fondazione non è passat ainosservata a Prato dove un’amica del cuore di Elisa, ha deciso di fare una raccolta di firme per non far nascere quella fondazione.

«Ringrazio l'ex-assessore di San Miniato per l'appoggio, Elisabetta Betta Catalanotto, e le persone che mi stanno aiutando a far partire questa petizione» scrive sul suo profilo Facebook, Viola Erbucci una delle amiche del cuore di Elisa Amato che invita a firmare sul sito Buonacausa.org per dire «No al nome di F. Zini su una fondazione anti violenza».

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«Questo è un primo passo per contrastare una situazione alquanto sgradevole e soprattutto poco educativa nei confronti di ognuno di noi, come persone, come cittadini, come madri, padri, figli, nonni, come persone che hanno subito atti di violenza, o persone vicine alle vittime - scrive Viola Erbucci - Una fondazione del genere non può portare il nome di uno dei carnefici che ha stroncato la vita ad una ragazza che l'aveva ancora tutta davanti. Portandosela via senza alcun motivo, e distruggendo una famiglia dal dolore, assieme a tutte le persone che l'amavano. Firmiamo tutti e uniamo le nostre forze per far sì che questa oscenità non vada avanti». 

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