Il Tirreno

Prato

Le nuove tariffe del bus spingono a usare i mezzi privati

Pasquale Petrella
Una macchinetta obliteratrice
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Una macchinetta obliteratrice

L’adeguamento tariffario dei biglietti e l’abolizione degli abbonamenti settimanali degli autobus creano malumori, la protesta di una pendolare di Vaiano che deve raggiungere Prato

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PRATO. Il salasso per i pendolari che usufruiscono dei trasporti pubblici non è tanto e solo nell’adeguamento tariffario scattato dal 1° luglio scorso ma anche dall’impossibilità di poter utilizzare alcuni strumenti, come l’abbonamento settimanale che serviva per i pendolari saltuari o per mesi come quello prossimo di agosto, quando molti lavoratori saranno impegnati per una settimana o al massimo due e poi partiranno per le ferie estive. Abbonamento settimanale che non esiste più.

Per comprendere l’esatta portata solo di questo provvedimento seguiamo il ragionamento della signora Stefania che ha chiamato il Tirreno per denunciarlo.

«Dovendo prendere l’autobus da Vaiano per andare nella periferia ovest di Prato, devo prendere un autobus da Vaiano a Prato e una volta qui prendere la coincidenza con un altro autobus – dice la signora – Questo significa che, con l’adeguamento tariffario, pago 2,60 euro per la prima tratta e 1,50 per la seconda. Sommati e doppiati per il ritorno, il costo giornaliero sale a 8,20 euro. Se nel mese di agosto lavorerò solo sette giorni andrò a spendere 57,40 euro quando l’abbonamento mensile mi costerebbe 61,50 euro (per i beneficiari Isee 53,50 ndr). E’ chiaro ed evidente che prenderò l’auto perché potrei alla fine anche risparmiare».

«Credo proprio che il nuovo adeguamento tariffario e l’eliminazione dell’abbonamento settimanale siano un ulteriore incentivo a non usare il mezzo pubblico e ad affidarsi ai mezzi privati – conclude la signora Stefania – Eppure c’era un tempo in cui nella nostra Provincia e nella nostra Regione si puntava al trasporto pubblico e a disincentivare l’uso dei mezzi privati per ridurre l’inquinamento. Bisogna prendere atto che con queste nuove tariffe e la sparizione dell’abbonamento settimanale si è cambiato profondamente prospettiva».

Il nuovo piano tariffario Pegaso prevede le fasce chilometriche, ovvero da 0 a 10 chilometri di percorrenza extraurbana c’è la tariffa base con abbonamento mensile di 38,50 euro per i soggetti con Isee alle quali va aggiunto poi l’eventuale l’abbonamento urbano di 15 euro per un totale di 53,50 euro. Senza Isee l’abbonamento mensile extraurbano sotto i dieci km di percorrenza è di 44,50 euro, ai quali, se si ha bisogno di muoversi poi in città bisogna aggiungere i soliti 15 euro per un totale di 59,50 euro. Se poi si dovesse venire a Prato da Montepiano allora, essendo un tragitto fra i venti ed i trenta chilometri i pendolari si trovano a pagare un abbonamento mensile di 59,50 (con Isee) e 66,60 senza, al quale bisogna sempre aggiungere l’abbonamento urbano per muoversi in città con altri 15 euro.

Il vero problema nasce però dall’aver cancellato l’abbonamento settimanale che poteva aiutare i pendolari saltuari.


 

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