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Prato

Niente carcere per il parroco accusato di violenza sessuale - Video

Don Paolo Glaentzer all'arrivo in Tribunale a Prato (foto Batavia)
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Don Paolo Glaentzer all'arrivo in Tribunale a Prato (foto Batavia)

Don Paolo Glaentzer resta agli arresti domiciliari, come chiedeva la difesa. Respinta la richiesta della Procura. Il sacerdote: "Ora mi rendo conto di aver sbagliato"

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PRATO. Il giudice per le indagini preliminari Francesco Pallini ha sciolto nella mattinata di oggi, 27 luglio, la riserva sulla misura cautelare nei confronti del sacerdote di Calenzano arrestato lunedì con l'accusa di aver molestato sessualmente una bambina di 10 anni e ha respinto la richiesta della Procura, che chiedeva il carcere, accogliendo la tesi della difesa e disponendo gli arresti domiciliari per don Paolo Glaentzer, 70 anni, parroco della chiesa di San Rufignano a Sommaia, nel comune di Calenzano (Diocesi di Firenze). Il religioso attenderà gli sviluppi dell'inchiesta in un'abitazione di Bagni di Lucca, dove ha la residenza ufficiale.

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Nel corso dell'udienza di ieri il pubblico ministero Laura Canovai aveva insistito per la custodia cautelare in carcere, vista la gravità delle accuse e gli elementi già raccolti nell'indagine dei carabinieri, mentre l'avvocato difensore Valeria Fontana aveva sostenuto che il carcere è una misura eccessivamente afflittiva per il sacerdote, che ha già fatto alcune importanti ammissioni.

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"Dal momento dell'arresto ad oggi ho pensato a quanto accaduto e mi rendo conto di aver sbagliato" ha detto don Paolo durante l’interrogatorio di giovedì. E ancora: "Ignoravo l’età della bambina, pensavo che avesse qualche anno in più, tipo 14, 15 anni". Don Paolo avrebbe anche confessato di aver avuto incontri analoghi con la bimba “almeno altre tre volte”, specificando poi che era sempre stata la piccola a prendere l’iniziativa. Una “giustificazione” che certo non lo assolverebbe.

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