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La Prefettura emette un’interdittiva antimafia contro la Ristorart

La Prefettura emette un’interdittiva antimafia contro la Ristorart

PRATO. La Prefettura di Prato ha emesso un provvedimento interdittivo ai sensi della normativa antimafia nei confronti della società Ristorart, attiva nel settore delle mense scolastiche, che ha sede...

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PRATO. La Prefettura di Prato ha emesso un provvedimento interdittivo ai sensi della normativa antimafia nei confronti della società Ristorart, attiva nel settore delle mense scolastiche, che ha sede legale a Prato e centro di produzione ad Agliana.

Secondo la Prefettura “sussistono elementi che fanno ritenere concreto il pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionarne le scelte e gli indirizzi” .

Il provvedimento della Prefettura è scattato in seguito agli accertamenti condotti nell’ambito dell’inchiesta “Johnny” , condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sulla gestione del Centro di accoglienza dei migranti di Isola Capo Rizzuto.

Secondo la Dda, la società pratese potrebbe essere stata usata come “schermo sociale” per nascondere gli affari del clan di ’ndrangheta Arena.

Ristorart nel frattempo ha vinto l’appalto anche per le Circoscrizioni 3 e 6 nel Comune di Torino, grazie a un ribasso record sul prezzo dei pasti (3, 98 euro). Una circostanza che ha spinto anche gli amministratori del capoluogo piemontese a fare alcuni accertamenti sulla congruità dell’offerta.

A Isola Capo Rizzuto, invece, dopo aver vinto l’appalto nel 2016, la Ristorart lo aveva poi ceduto in subappalto a un’altra società che poi è stata travolta dall’indagine della Dda. Gli stessi inquirenti avevano però chiarito che la società pratese non era coinvolta nei presunti affari illeciti.

«Ci difenderemo in tutte le sedi opportune contro questo provvedimento, che riteniamo infondato ed illogico – hanno detto i vertici della Ristorart alla Stampa – Non risultiamo indagati nel procedimento penale ed in base agli atti processuali non ci viene riconosciuto alcun ruolo, né di associato e né di concorrente. Ci sembra tutto veramente illogico e pericoloso». —

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