Il Tirreno

Prato

LA CLASSIFICA 

Dirigenti comunali, super pagella per tre

Maria Lardara
Dirigenti comunali, super pagella per tre

Il rendimento viene misurato in vista del premio di risultato. Punteggi alti per l’ex direttore Gerardi, Pecorario e Pasquinelli

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La performance migliore l’ha ottenuta l’ex direttore generale Roberto Gerardi che dal novembre scorso non lavora più in Comune. Sulla pagella del 2017 riporta il voto di 95,56 su un punteggio di massimo di 100. La valutazione più bassa l’ha portata a casa invece la dirigente Emilia Quattrone, responsabile di manutenzioni e sicurezza, che deve accontentarsi di un modesto 62,69.

Sono numeri che raccontano l’impegno e lo sforzo di chi tutti i giorni manda avanti la macchina della burocrazia comunale: a finire ogni anno sotto la lente d’ingrandimento, le performance organizzative e individuali dei 18 dirigenti comunali. Uno speciale sistema di valutazione tiene conto di una serie di parametri incrociati (contributo individuale, performance organizzativa di ente, competenze manageriali e comportamenti organizzativi) per misurare il rendimento dei dirigenti comunali. E il punteggio assegnato a ogni dirigente dal nucleo di valutazione (organo di controllo interno nominato dal sindaco) serve a quantificare la quota dell’indennità di risultato che verrà poi erogata a settembre. Di sicuro un premio sostanzioso arriverà a Riccardo Pecorario, responsabile del governo del territorio, forte di un punteggio di 87,91. Lo insegue a breve distanza Andrea Pasquinelli, comandante della polizia municipale, che ha ricevuto un soddisfacente 87,23 in pagella. Al quarto posto una donna, la dirigente della pubblica istruzione Donatella Palmieri: anche lei archivia il 2017 con un buon risultato (87,19). Al quinto si piazza il capo di gabinetto e responsabile del patrimonio Massimo Nutini (87,17): alle sue spalle, Rosanna Tocco, dirigente della cultura e promozione economica, con una valutazione di 87,11. Voto di 86,25 per Rossano Rocchi, dirigente di mobilità e infrastrutture: dietro di lui si colloca il responsabile dei servizi demografici, Emilio Martuscelli, con un punteggio di 85,23. E poi il collega dell’urbanistica Francesco Caporaso (82,74), Giovanni Ducceschi dell’area risorse umane (82,23), Antonio Avitabile alla guida della biblioteca Lazzerini (82,12), Rosanna Lotti del sociale (80,36), Filippo Foti (80,03). Sotto la soglia di 80 si collocano Luciano Sampieri di Ced e comunicazione (79,10), l’ex ragioniere capo Davide Zenti (76,27) e Luca Poli del servizio gare e sport (76,12).

Chiudono la classifica l’ex responsabile dell’edilizia pubblica Luca Piantini (67,98), che ha rassegnato le dimissioni all’inizio di quest’anno, e la dirigente Emilia Quattrone (62,69).

«La scelta di questa giunta fu a suo tempo quella di sganciarsi da una valutazione politica rispetto ai criteri utilizzati per misurare le prestazioni dirigenziali – ricorda l’assessora al personale Benedetta Squittieri – I punteggi assegnati dipendono da quanto è strategico il servizio e da quanto vengano rispettati gli obiettivi previsti dagli strumenti di programmazione». —





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