Il Tirreno

Prato

truffe 

Anziana raggirata da uno sconosciuto e derubata dei preziosi

La Questura rilancia la campagna “Non siete soli” e invita gli anziani in difficoltà a telefonare al 113 o al 112

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PRATO. Una donna di settantotto anni è stata derubata in casa da un uomo che con uno stratagemma è riuscito ad entrarle in casa e a distrarla, portandole via un cofanetto con i propri oggetti di valore e cinquanta euro in contanti. Solo più tardi la donna si è accorta di essere stata raggirata e derubata ed ha chiamato il 113. Una pattuglia è immediatamente arrivata sul posto ed ha avviato le ricerche in base alla descrizione del ladro ma senza riuscire a rintracciarlo. La furbizia che ha avuto nel cercare la vittima giusta e nel saperla turlupinare per sottrarle quanto aveva di più prezioso in casa va di pari passo con l’astuzia nel sapersi dileguare in fretta e furia dalla zona dove ha commesso il crimine. Purtroppo non c’è ninete di nuovo sotto il sole.

A questo proposito la Questura rinnova la sensibilizzazione verso i cittadini e soprattutto verso le persone anziane, a porre particolare attenzione qualora si presentino situazioni simili, soprattutto nel periodo estivo, richiamando l’ormai nota campagna informativa “Non siete soli – chiamatecisempre”, promossa dalla Polizia di Stato, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare le fasce sociali più esposte al rischio di truffe “a domicilio” quali appunto quelle rappresentate da anziani, a contattare tempestivamente le utenze di emergenza 112 e 113 ogni qualvolta presso abitazioni si presentano soggetti che per particolare contesto e motivazioni addotte possano dare adito al sospetto di essere truffatori. Qualora si presentassero fattispecie che possano far pensare ad un tentativo di truffa, pur se del tutto ipotetico, si invita la cittadinanza a chiamare i numeri di emergenza, anche solo per ricevere un consiglio sul comportamento e le cautele da adottare. La Questura sottolinea la necessità di porre in essere ogni accorgimento in momenti preventivi ad indebiti ingressi nelle abitazioni di persone sospette; in questi casi l’allarme viene sempre ritenuto più che giustificato, anche qualora si dovesse rivelare falso nei fatti. Quindi meglio una telefonata in più in via preventiva al centralino delle forze dell’ordine che la preoccupazione di creare un falso allarme. E c’è chi, dopo aver letto la notizia sul sito del Tirreno, lancia un appello: perché la Prefettura non invia una lettera di poche righe a tutte le persone ultrasettantenni ribadendo l’appello a non far entrare sconosciuti in casa e a telefonare alle forze dell’ordine quando si verificasse una cosa del genere? L’estate di solito è il periodo dell’anno più critico e più ricco di truffe sia perché il caldo fa abbassare l’attenzione sia perché gli anziani sono più soli magari perché i famigliari sono in vacanza e quindi meno presenti o raggiungibili anche per un consiglio.

Le scuse per cercare di entrare in casa sono tante perché questi truffatori ne inventano una diversa ogni giorno ma se si sviluppa il principio di chiamare sempre le forze dell’ordine quanso si ha un vago sospetto, il più sarebeb fatto. —

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