Il dolore
Non si prenota il vaccino La meta esotica è a rischio
Primo appuntamento il 20 agosto. La protesta di una giovane che non riesce a contattare l’ambulatorio di medicina viaggi: «La responsabile è in ferie»
prato. Tempo di vacanze, magari inseguendo il sogno di qualche meta esotica in Africa, America e Asia. Uno di quei viaggi da sogno che può costare caro se non ci si prepara in modo adeguato. Ci sono dei vaccini da fare, per evitare eventuali malattie come la malaria e la febbre gialla.
Lo sa bene Ilaria Francioni, giovane pratese che ha programmato una vacanza in una di quelle terre lontane per la prima metà d’agosto. E così agli inizi di luglio ha provato a telefonare al dipartimento prevenzione di via Lavarone per prenotare un appuntamento con l’ambulatorio della medicina viaggi. Ma il primo disponibile sarebbe stato il 20 agosto, ovvero dopo la partenza fissata da Ilaria. «Ho chiesto se era possibile effettuare una visita o un vaccino a pagamento – scrive la giovane al Tirreno – ma mi è stato risposto che non è possibile farli a pagamento e che, purtroppo, sarei dovuta partire senza vaccino».
Ilaria non s’arrende: su suggerimento del Cup, prova a chiamare direttamente la sede della medicina viaggi di via Lavarone, anche solo per parlare con i medici e avere un’informazione in più. E quindi s’attacca al telefono.
«Potevo telefonare solo la mattina dalle 8.30 alle 12 – racconta – Dopo l’ennesima telefonata, è emerso che non avrei potuto parlare con nessuno perché la dottoressa responsabile è in ferie fino al 31 luglio». Ilaria non si dà pace: l’ambulatorio di cui ha bisogno è rivolto ai cittadini viaggiatori e dovrebbe occuparsi di consulenza e profilassi delle malattie infettive, con l’ offerta delle vaccinazioni internazionali compresa la febbre gialla. Sul sito dell’ex Asl 4 (ora Usl Toscana Centro), è comunque specificato che «i tempi per le vaccinazioni variano da due mesi a venti giorni prima della partenza».
Rispetto alla tempistica, la sanità pubblica metterebbe dunque la mani avanti anche se Ilaria potrebbe aver deciso di pianificare una vacanza esotica con un mese e mezzo d’anticipo. Ilaria è sul piede di guerra: «Possibile che nel mese di luglio, periodo nel quale le persone si apprestano a partire per le vacanze e quindi a effettuare eventuali vaccinazioni per i posti “a rischio”, l’ambulatorio della medicina viaggi non funzioni?». Chissà se la ragazza pratese riuscirà a salire sull’aereo ma resta l’amaro in bocca di una disavventura che la fa riflettere su alcuni aspetti, come l’importanza delle vaccinazioni.
«Ce l’abbiamo tanto con i “no vax” perché i vaccini sono importanti per evitare epidemie e contagi, poi però non tuteliamo le persone che viaggiano e chiedono di essere vaccinati? Dove siamo finiti?».
In una comunicazione diramata dall’Usl Toscana Centro nell’estate 2016, si legge che «prima di partire è meglio rivolgersi agli ambulatori della medicina dei viaggi dell’azienda sanitaria, per ricevere consulenza su problemi sanitari e sui comportamenti da adottare per valutare l’opportunità di effettuare vaccinazioni o profilassi».
Rispetto al disservizio segnalato dalla lettrice, Il Tirreno ha provato a interpellare l’azienda sanitaria che ha rimandato a domani eventuali spiegazioni. —
MARIA LARDARA. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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