Sicurezza
"Troppo rumore ai giochini": scatta la perizia fonometrica
Braccio di ferro fra il Comune e alcuni residenti di Tobbiana per i giochi troppo vicini alle case. Il legale che li assiste: "Nessuna crociata contro i bambini"
PRATO. Può sembrare la saga di don Camillo e Peppone rivisitata in chiave pratese. Dove chi veste i panni di don Camillo è l’assessore all’ambiente Filippo Alessi che ha a cuore i giochi dei bambini di Tobbiana mentre l’onorevole Peppone della situazione sembra essere un ristretto drappello di residenti di via Vulcano con l’area giochi sotto casa, a ridosso delle proprie villette.
Fuori di metafora cinematografica, quello che va in scena ormai da un anno è un braccio di ferro fra il Comune e alcuni residenti che vivono accanto ai giardini di via Vulcano, per via dei presunti schiamazzi provocati dai bambini. Incalzato dalle pressioni di questi cittadini, il Comune ha deciso di rivolgersi a una società specializzata per effettuare una perizia fonometrica in modo da capire il reale impatto del parco giochi ed eventualmente ricorrere a misure di mitigazione.
La storia risale a un anno fa, all’epoca dell’inizio dei lavori di ristrutturazione dei giardini (costo dell’intervento: 200mila euro) inaugurati nell’ottobre 2017 con una nuova area giochi (altalene, scivolo e un cesto molleggiante) e un campetto polivalente che però è un po’ più distante dalle abitazioni rispetto alle abitazioni. All’epoca i cittadini in questione avrebbero persino minacciato di chiamare le telecamere di “Striscia la notizia”, stanchi di fare le ore piccole a causa degli schiamazzi provocati dai più piccoli. Passano i mesi, arriva l’inverno ma poi con il ritorno della bella stagione siamo punto e a capo.
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I residenti ricorrono a un legale e, tramite lo studio Campagni, presentano un’istanza il 24 maggio scorso proponendo al Comune di modificare la localizzazione dell’area giochi, in nome della tutela del diritto alla salute e al riposo. Dal canto suo, l’assessore Filippo Alessi tiene a sottolineare che «il Comune risponderà in modo tecnico a una richiesta tecnica». E quindi il tecnico è stato individuato: procederà a effettuare le misure fonometriche nel giardino di via Vulcano nelle ore in cui lo spazio è più frequentato (tardo pomeriggio e sera).
L’area giochi, tra l’altro, è dotata di barriere vegetali e intorno sono state piantumate ulteriori alberature. Evidentemente non bastano. «Nessuna crociata contro i bambini: i miei clienti - puntualizza l’avvocato Franco Bruno Campagni - chiedono semplicemente una diversa localizzazione dell’area giochi e un riesame del progetto originario con le dovute cautele».
Si tratta di conciliare il diritto allo svago con quello al sacrosanto riposo di chi magari è costretto a turni di lavoro impegnativi. In effetti, l’originaria posizione dei giochi, prima dei lavori di riqualificazione che poi li hanno spostati leggermente verso nord, era a una distanza di 60 metri dalle abitazioni. In quel caso, la soglia di rumore era più accettabile.
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