La protesta
Una piega di domenica Ora si può: nuove regole
prato. Alzi la mano chi desidera farsi una piega o una manicure nel giorno festivo consacrato al riposo per antonomasia. D’ora in poi sarà possibile grazie al provvedimento comunale che liberalizza i...
prato. Alzi la mano chi desidera farsi una piega o una manicure nel giorno festivo consacrato al riposo per antonomasia.
D’ora in poi sarà possibile grazie al provvedimento comunale che liberalizza i giorni di apertura per estetisti, parrucchieri e tatuatori: cade l’obbligo di chiusura domenicale per gli artigiani del comparto benessere, equiparati ora alle altre attività commerciali rispetto alla libertà di lavorare o meno nei giorni festivi (decreto “Salva Italia”).
Chi vorrà potrà tenere il bandone alzato per assecondare la richiesta di chi ha necessità di farsi il trucco e parrucco, magari in occasione di un matrimonio celebrato di domenica. Con il vecchio regolamento, infatti, era impossibile lavorare. Potrebbe essere un’opportunità per le 800 attività di acconciature ed estetica iscritte alla Camera di commercio che potranno dunque chiudere un occhio sul lavoro domenicale, senza penalizzare i rapporti di lavoro con i dipendenti che avranno comunque diritto al loro riposo settimanale. «Un’opportunità soprattutto per i giovani che iniziano questo mestiere e hanno bisogno di farsi nuova clientela», sottolineano le associazioni Cna e Confartigianato che hanno fortemente chiesto all’amministrazione comunale di liberalizzare i giorni di apertura raccogliendo le sollecitazioni della categoria. Questo anche per evitare che parrucchieri ed estetiste incorrano in multe per la scelta di lavorare in un giorno festivo (come già accaduto in passato a un salone di via da Filicaia).
«Vogliamo dare alle imprese uno strumento per essere più competitive - fa notare l’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi - complice l’evoluzione dei modelli di consumo che ormai sono sempre più flessibili rispetto al passato». —
M.L..
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