Lutto
Morì nel cantiere nautico Rinviato a giudizio anche un pratese
PISA. Familiari risarciti e due rinvii a giudizio per omicidio colposo.A oltre tre anni dalla morte di Giuseppe Ferrandes nel cantiere nautico della Seven Stars ai Navicelli c’è un primo punto fermo...
PISA. Familiari risarciti e due rinvii a giudizio per omicidio colposo.
A oltre tre anni dalla morte di Giuseppe Ferrandes nel cantiere nautico della Seven Stars ai Navicelli c’è un primo punto fermo nell’inchiesta della Procura pisana.
La famiglia dell’artigiano viareggino, deceduto nell’aprile 2015 dopo alcuni giorni di agonia, ha ottenuto il risarcimento ed è fuori dal processo. Le parti civili (ammesso anche il comitato Matteo Valenti) in totale hanno avuto sui 900mila euro. Ieri mattina il gup Giulio Cesare Cipolletta, accertato l’avvenuto saldo della somma concordata tra le parti, e sentite le richieste di accusa e difese ha disposto il rinvio a giudizio di Davide Mugnaini, 54 anni, di Massarosa, all’epoca amministratore unico dell’azienda e di Roberto Guarducci, di Prato, incaricato del controllo e coordinamento della gestione delle commesse e di fatto preposto ai lavori effettuati dalla ditta di pulizia di Ferrandes. La prima udienza si terrà il 6 dicembre di fronte al giudice Elsa Iadaresta.
Mugnaini è difeso dal professor Enrico Marzaduri e dall’avvocato Riccardo Carloni, mentre Guarducci si è affidato a Federico Febbo del Foro di Prato. —
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