Gioco
Livi, il diploma di Klea fra appunti e biberon: «Io, matura due volte»
La mamma diciottenne è arrivata all’esame con la bimba. Ha conseguito la maturità Esabac, riconosciuta in Francia
PRATO. Prima di entrare in classe per affrontare l’orale di francese ha lanciato un’occhiata alla sua piccola Jane, cinque mesi appena: «Mi ha dato lei la forza per affrontare l’esame di maturità».
Klea Kaja ha 18 anni ed è fresca di diploma al liceo linguistico Livi: il suo è un diploma Esabac, valido sia in Italia che in Francia. Doppio titolo, doppia fatica. E per conseguirlo ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie, più di tante sue coetanee. Perché Klea è mamma e la sua maternità l’ha trascorsa tra biberon e appunti. «É come se avessi dovuto sostenere due parti quest’anno - scherza Klea - Un’esperienza durissima con tante notti in bianco per ripassare prima dell’esame. Ma i professori sono stati straordinari, venendomi sempre incontro». La giovane mamma con bebè al seguito non è passata inosservata nei giorni d’esame al Livi. «Ho chiesto al mio compagno di aspettare fuori con la bimba: non volevo che disturbasse la commissione», racconta Klea. Quel diploma tanto agognato aveva il sapore di un sogno da difendere con le unghie e con i denti. Difeso e portato a casa con un voto di 74/100. Sì, è vero, Klea si aspettava qualcosa di più, lei che nel primo quadrimestre aveva collezionato una invidiabile media fra il 7 e l’8. Ma un conto è assistere alle spiegazioni in classe, un conto è farsi interrogare da non frequentante. «I professori mi hanno dato la possibilità di studiare da casa - ricorda Klea - tornavo a scuola solo per le verifiche e le interrogazioni».
Pianti e poppate sono andati a braccetto nelle ultime settimane con compiti e interrogazioni. Di notte Jane dormiva e Klea ripassava mentre di giorno, tra una poppata e l’altra, la ragazza ripassava con l’aiuto delle compagne di classe, la VCL. «Sono diventata matura due volte - ammette la ragazza - come studentessa e come donna-madre». Un’esperienza così forte da divenire fonte d’ispirazione per la tesina dedicata al tema della maternità con rimandi a Madame Bovary, Frida Kahlo e Freud. E per il futuro? «Intanto trascorrerò l’estate a lavorare in gelateria, poi si vedrà. Ora - sottolinea - la mia priorità è la bimba». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
