Sicurezza
Ritrovato a Prato un rarissimo pappagallo
Si tratta di un Conuro dalle guance verdi (nome scientifico Pyrrhura molinae) lungo circa 30 centimetri: una specie protetta dal 1973
PRATO. Nei giorni scorsi il Gruppo carabinieri forestali è stato contattato da un cittadino che ha riferito di aver ritrovato un esemplare di pappagallo in stato di libertà in località Chiesanuova, a Prato. I militari hanno preso in carico l’animale e gli accertamenti condotti dal Nucleo Investigativo (Nipaaf) pratese hanno consentito di identificarlo in un esemplare di “Parrocchetto o Conuro dalle guance verdi” (nome scientifico Pyrrhura molinae), una specie protetta ai sensi della Convenzione Cites, sottoscritta a Washington nel 1973 per regolamentare il commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione.
Si tratta di un pappagallo di taglia media, le cui dimensioni possono arrivare anche a 30 cm di lunghezza, e colorazione base verde con scagliatura pettorale di colore bruno scuro e dorato chiaro, e fronte corona e nuca nere; deve il nome alle guance tipicamente di color verde. In letteratura se ne riportano almeno cinque sottospecie che si differenziano per la scagliature e per i colori del piumaggio, oltre che per l’areale originario.
Una volta determinata la specie animale di appartenenza dell’uccello, i Carabinieri forestali hanno potuto condurre una serie di accertamenti documentali e di attività informative che hanno permesso di risalire al detentore originario, risultato un cittadino italiano di venticinque anni residente nella città di Prato a cui l’animale smarrito è stato prontamente restituito. Per poter risalire al legittimo detentore, è stata di fondamentale importanza la presenza dell’anello di riconoscimento che il grosso volatile portava inserito nella zampa destra.
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