Gioco
“Rottamate” 5000 cartelle. Recuperati 7 milioni di euro
Prato, ultimi giorni per accedere alla definizione agevolata per pagare senza interessi i debiti con il fisco comunale. ”Condono” per molti imprenditori stranieri
PRATO. Gli uffici di Sori, la partecipata del Comune che si occupa di riscossione coattiva, li definiscono “grandi utenti”. E questo per la mole del debito che li vincola al fisco comunale. Spuntano imprenditori stranieri, utenze non domestiche che parlano per lo più cinese, che compongono l’identikit del “rottamatore” tipo che chiede uno sconto sulle cartelle esattoriali, legate soprattutto alla bolletta della Tari mai pagata.
Finora la rottamazione di multe stradali, Ici, Tari e Imu, ha consentito all’amministrazione di ripianare in piccola parte un buco di circa 40 milioni di euro. L’istituto della definizione agevolata, una sanatoria che dà ai cittadini la possibilità di pagare senza sanzioni e interessi di mora, è previsto da una legge nazionale del 2016: l’adesione del Comune risale al gennaio 2017. Da allora chi s’è accorto di avere nel cassetto montagne di bollettini non pagati aveva la possibilità di mettersi in regola con il fisco. Ma questa facilitazione durerà fino al 31 luglio.
Erano 35mila i contribuenti pratesi potenzialmente interessati a “rottamare” i propri debiti, tanti sono gli inviti inviati da Sori fino a poco tempo fa. Cinquemila sono i pagamenti che risultano a Sori, alcuni già effettuati e altri in corso: nel 70% dei casi, le pratiche sono state attivate nel 2018. Questo significa che, come accade spesso in questi casi, i cittadini stanno decidendo di pagare all’ultimo. «L’ammontare del rottamato - fa sapere Enrico Cecchin, il direttore operativo di Sori - ammonta a oltre 7 milioni di euro, ovvero l’importo originario dei debiti. L’agevolazione ottenuta, per effetto della rottamazione, è pari a 2,2 milioni, il resto è stato già pagato o rateizzato. Le richieste sono aumentate negli ultimi mesi».
Finora la rottamazione è servita a riportare nelle casse comunali il 17,5% dei crediti non riscossi, su un totale di 40 milioni di euro. Si parla anche di sanzioni risalenti al lontano 2002, dunque partite non più gestite a livello di bilancio comunale.
Un fenomeno che sta monitorando Sori è quello dei contribuenti che hanno scelto di “rottamare” pagando però cifre inesatte o in ritardo, oltre la scadenza delle rate. La regola però è ferrea: per ottenere lo sconto occorre pagare esattamente il dovuto. «Stiamo contattando i cittadini che hanno sbagliato a pagare in modo che possano correggere entro il 31 luglio», fa sapere Cecchin. Chi ha utilizzato lo strumento della “rottamazione”? Ad avere accesso sono stati molti contribuenti stranieri, per effetto dei controlli effettuati nelle aziende insieme ad Asl, altri uffici comunali e Alia.
Per evitare code all’ultimo minuto negli uffici di piazza San Francesco, è possibile accedere con le proprie credenziali al portale del contribuente: sul sito www.so-ri.it occorre dichiarare l’adesione alla definizione agevolata per poi calcolare lo “sconto” con l'elenco dei debiti rottamabili, in un'unica soluzione o a rate. L’ultimo termine per il pagamento è comunque il 30 settembre.
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